Pecksniff – The Book Of Stanley Creep

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Anche se giunti al loro secondo lavoro (il primo è “Elementary, Watson” uscito poco più di un anno fa per Merendina) e approdati in Black Candy records, i Pecksniff, non ci pensano minimamente a diventare grandi riuscendo così a mantenere la semplicità e l’innocenza che tanto erano piaciuti nell’album precedente. Prendete così dieci scanzonate filastrocche dal sapore agrodolce, fatele illustrare dal cantante Stefano in modo che sembrino disegni infantili e aggiungeteci una manciata di collaborazioni e l’ottima produzione del duo Breakfast (Maurice Andiloro e Enrico Decolle) ed eccovi servito “The Book of Stanley Creep”, il nuovo gioiellino folk-pop della scena indie-rock italiana.
Artefici di un’ottima sintesi tra il pop delicato dei Belle and Sebastian e lo sghembo lo-fi rock di Pavement e Sparklehorse, i Pecksniff, si muovono tra strumenti “tradizionali” e tra rumorosi giocattoli in dolci canzoni che profumano di pastelli colorati e di merendine al cioccolato. Favole che raccontano di amori nati tra i venti gelidi della Normandia (“Normandy”), di pesci parlanti che narrano storie di vita e sentimenti, di rinoceronti che ballano la samba (“Everything I love”) e di Michelle simbolo di gioia e di occhi che brillano (“Another song about Michelle”). “The book of Stanley Creep” a cui è dedicato tutto il disco è una filastrocca a bassa fedeltà, una cantilena in pure stile Pavement che gioca a nascondino tra la voce e la chitarra acustica di Stefano. Ad arricchire questo lavoro ci pensano D. Saranza già conosciuto per la sua militanza nelle Morose e Luca G., cantante dei Julie’s Haircut che donano le loro voci in un paio di canzoni: il primo si cimenta in quella marcetta prettamente pop che è “Good Landscape” incontrandosi con i ritornelli della dolce Patrizia, mentre il secondo si presta a narrare storie di amori impossibili in “We change the weather”.
Un disco che va ascoltato con curiosità, un continuo gioco a scovare i suoni nascosti, i giocattoli, le note e le parole che, quando “The Book of Stanley Creep” girerà nel vostro stereo, spunteranno come funghetti colorati apparendo sempre nuovi e sempre diversi.