Scisma – Armstrong

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Quando nel 1997 uscì “Rosemary plexiglass” fu un’illuminazione per la musica italiana, era un album favoloso e dimostrava l’ottimo stato della scena cosiddetta alternativa nel nostro paese. Due anni dopo venne alla luce “Armstrong”, un disco molto diverso dal precedente. Restavano la capacità melodica, l’uso perfetto delle voci, ma a parte il primo singolo “Tungsteno” il nuovo lavoro di Paolo Benvegnù e soci era molto più riflessivo e malinconico. A molti appassionati del primo album questo lavoro non piacque e francamente allora non piacque più di tanto neanche a me. Qualche tempo fa però ho ritirato fuori quel cd, l’ho messo nello stereo e devo dire che ho lentamente cominciato ad apprezzarlo. Certo, non è un disco solare ne allegro, ma a distanza di anni, e mettendo da parte i fasti di quel disco d’esordio che tanto amai ho imparato ad apprezzare gli arrangiamenti perfetti e le linee vocali favolose di questo “Armstrong”. Brani migliori dell’album per me sono sicuramente le dolcissime “simmetrie” e “good morning”. Nella seconda poi si concentra tutto ciò che c’è di buono nel disco: armonie perfette, uso delle voci fenomenale e anche una buona dose di orecchiabilità in una canzone dal testo favoloso. Altro testo particolarissimo è quello di “Troppo poco intelligente”, una canzone scritta da un uomo su una donna e cantata al femminile, veramente unica. Ascoltando questo lavoro dopo aver scoperto quel gioiellino che è “Piccoli fragilissimi film” di Benvegnù da solista ha portato tantissimo alla mia rivalutazione di “Armstrong”, del resto sono due dischi molto simili e perfetti nella loro sensibilità superiore. Purtroppo gli Scisma non esistono più, ed è davvero un peccato perché con solo due dischi (ufficiali) avevano dato tantissimo alla nostra musica e ancora tanto sta dando Benvegnù da solista, ma devo ammettere che col vecchio gruppo le scelte musicali erano meno univoche e alla lunga ancora più apprezzabili, senza nulla togliere a quel capolavoro che è “Piccoli fragilissimi film” la musica più completa e evocativa degli Scisma manca al panorama odierno.