In the Fishtank – Isis + Aerogramme: In the Fishtank 14

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Qui in sostanza ci sono gli Isis come piacciono a me coadiuvati dalla bella voce del cantante degli Aereogramme. Un po’ con l’attacco di “Delial” me viè da piagne pensando a ‘Oceanic’, tipo quando vedi una topa che assomiglia ad una tua ex (faccio il paragone perché “Delial” dura solo quei 4 minuti di ruggente nostalgia: per fortuna esiste il tasto per rimandarla da capo più e più volte.) Per chi non lo sapesse, In the Fishtank è un progetto che mette insieme un paio di gruppi simili ma anche no, chiudendoli in studio a scrivere e registrare qualche pezzo in due giorni. Di solito vengono fuori se non cose molto belle comunque cose interessanti, perché il tempo limitato e la necessità di interazione con altri musicisti dona un alone di “sincerità” a mio parere rarissimo ai giorni d’oggi e molto molto importante nel sentire la musica così come esce dagli amplificatori dopo qualche decina di prove. Tornando a noi: i pezzi sanno più di Isis che di Aerogramme. Forse perché ho sentito dieci volte tanto più i primi che i secondi? Sì, forse sì, però ammazza che belle canzoni ahò. Neanche mezz’ora, tre tracce: una “Low Tide” da mandare in loop continuo pensando un po’ a quello che vi pare, la suddetta roboante “Delial” e una “Stolen” dilatatissima ma per niente noiosa. In the Presence of Truth, tanto per tirare frecciatine. Buy or Die.