Clint Mansell, Kronos Quartet & Mogwai – The Fountain

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Prima di parlare di questo disco ho preferito vedere (finalmente, oltre a essersi fatto aspettare tantissimo il nuovo film di Aronofsky ha ricevuto in Italia una distribuzione carbonara) il film (splendido) a cui fa da colonna sonora, e devo dire che raramente ho trovato una tale perfezione nell’accostamento tra immagini e musica nel cinema recente. Così come il film arriva a un crescendo emotivo con pochi eguali, anche le musiche scritte da Clint Mansell ed eseguite dal Kronos Quartet insieme ai Mogwai riescono a evolvere con la stessa finalità, portandosi dietro la stessa atmosfera del film, opprimente e lancinante nonostante la solarità del messaggio che vuole trasmettere.
Parlando del disco in sè, riesce a vivere tranquillamente anche staccato dalla pellicola che accompagna, grazie a melodie favolose, a dei temi ricorrenti splendidi e un’esecuzione semplicemente impeccabile.
Se la prima parte è divisa tra atmosfere sognanti, eteree (“The last man”) e drammatici assalti sonori (“Holy dread!”), la seconda è totalmente indirizzata a trascinare l’ascoltatore verso l’apice di “Dead is the road to awe”, vero a proprio capolavoro enfatico, reso grandioso dalla perfezione e dalla classe dei Kronos Quartet unita all’epicità dei Mogwai.
Una colonna sonora a dir poco perfetta, un disco splendido ed entusiasmante.