The Monsters – M

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Happy people make me sick
You will die
Let me spend the night with your wife
Too pretty to be loved…

Arrivano i mostri, quelli veri. Fuoriusciti da un bidone radioattivo, caduto da un camion di passaggio nella splendente Berna verso la metà degli anni ’80, questi pazzoidi servono al mondo del Rock come diserbante e come monito – della serie: “guardate che per fare questo gioco bisogna sporcarsi le mani”, altro che Indie-Pop. Una storia che fa molto “Mutant Ninja Turtles” con il mitico Reverend Beat Man nella parte dello splinter di turno – lui, il boss della Voodoo Rhythm Records, mica cazzi. Fosse per i The Monsters vi farebbero esplodere il cervello e se lo mangerebbero. Infatti lo fanno, a suon di Garage-Punk e Primitive Trash Rock’n’Roll.

Benché la fogna vena compositiva dei nostri sgorghi da più di trent’anni, nessuno si sogni un calo d’intensità nel getto di pattume fuzz che la band del reverendo è in grado di vomitare. Ancora vestiti con le loro felpe nerdy dalla grande “M”, a cinque anni dall’ultimo “…Pop Yours!” tornano con un nuovo deflagrante capitolo. Saturati e abrasivi i nuovi dodici pezzi ci riportano ad una “Back From The Grave” (la compilation) caricata a plutonio. Immaginate l’irriverenza non sense dei leggendari The Monks portata ad un livello superiore di ferocia e malvagia goliardia – la doppietta “Dig My Hair“, “I Can’t Stop“. Pezzi come “Not Enough” ricordano addirittura il primo periodo di un’altra creatura assassina: i The Dwarves – ma voi l’avete mai ascoltato “Horror Stories“? Non mancano le incursioni all’interno del più sozzo Garage-Punk à la Leighton Koizumi – sono i The Morlocks deflagrati quelli di “Happy People Make Me Sick“, un piccolo gioiello lascivo – e certi accenni percussivi riconducibili alle più sporche Crust-Punk band da centro sociale infetto – “Nothing You Coward“. Chiude l’ubriachissima “Let Me Spend The Night With Your Wife“, e come sennò? Il tonico (?!) che serviva.

 

Data
Album
The Monsters - M
Voto
4