The Chameleons: cinque date a maggio

The ChameleonsnEw liFe promo presenta: THE CHAMELEONS

mercoledì 3 maggio 2017
al MATTATOIO di CARPI (MO)
ingresso 10,00 euro + d.p., botteghino 13,00 euro
prevendite disponibili su www.eventbrite.it
riservato ai soci ARCI

giovedì 4 maggio 2017
al QUBE di ROMA
ingresso 15,00 euro + d.p.
prevendite disponibili su www.boxoffice.it

venerdì 5 maggio 2017
al CONTATTO di MILANO [NUOVA LOCATION]
ingresso 15,00 euro + d.p.
biglietti disponibili alla porta

sabato 6 maggio 2017
al PADIGLIONE 14 di TORINO
ingresso 15,00 euro + d.p.
prevendite disponibili

domenica 7 maggio 2017 [NUOVA DATA]
all’ANFITEATRO DEL VENDA di GALZIGNANO TERME (PD)
ingresso 10,00 euro + d.p.
biglietti disponibili su everywheregigs.bigcartel.com

Manchester negli anni ’80 ha definito gran parte del sound proveniente dall’Inghilterra, e oltre a Joy Division, The Smiths e The Fall, c’è un’altra band che non è assurta allo status leggendario dei summenzionati, ma ha comunque ricoperto un ruolo importante nel panorama musicale della grande città industriale del Nord dell’Inghilterra. Sono i The Chameleons, capitanati da Mark Burgess, sulle orme di Echo & The Bunnymen e della parte più soft degli U2, sono la band dei ragazzi di campagna che è arrivata nella grande città e da lì è giunta al successo. “Second Skin” è un pezzo immortale, incastonato nei dj set di tutti i disc jokey indie e wave che si rispettino, un brano di culto, per una band di culto, che è riuscita a sopravvivere nonostante gli scismi, i litigi e le spaccature internet. Mark Burgess ha proseguito da solo per il suo percorso, si è riunito ai suoi compagni in ChameleonsVox e alla fine, nel Primavera Sound 2012, il ritorno definitivo al nome The Chameleons, per reclamare un’eredità che era propria.

Parte fondamentale del grande affresco dell’indie pop britannico, senza di loro, probabilmente Interpol e Editors non avrebbero mai avuto vita, mescolando le sonorità pop ad un proto-shoegaze che si sarebbe poi affermato e divenuto celebrato da band come My Bloody Valentine e Jesus & Mary Chains… dei precursori, ma allo stesso tempo un vero e proprio caposaldo dell’immaginario dell’epoca.