Touché Amoré @Covo Club, 10 Febbraio 2017

Touche-Amore

Il dolore col sorriso. La consapevolezza diremmo. Perché se già con il terzo lavoro (“Is Survived By“, 2013) il combo losangelino aveva incrementato la propria cifra artistica, nonché il proprio pubblico, l’arrivo di “Stage Four” (2016) sotto Epitaph, li ha definitivamente elevati a band di riferimento assoluto. Il dolore di cui sopra viene scatenato dalla scomparsa di Sandy, madre del frontman Jeremy Bolm nel 2014, una rottura che determinerà buona parte delle tematiche incluse nel nuovo lavoro: senza che per questo vengano smarrite le linee portanti di un suono figlio della tradizione di genere.

Parliamo di Post-Hardcore cristallino, che pesca dai mostri sacri mantenendo intatta la propria estetica. Sul palco, si assiste ad una manifestazione di potenza (positiva) forse senza eguali nel panorama Hardcore attuale: energia propositiva (e mai disfattista) nell’analizzare le dinamiche di vita. Sorriso, prima e dopo il concerto, stage diving e un muro sonico impossibile da valicare per il folto pubblico accorso.

Un approccio in pieno stile nineties – diretto successore del rigoglioso decennio precedente, in materia HC – che riprende il solco attitudinale lasciato da band del calibro si Lifetime e Kid Dynamite, qui approfondendo lo sviluppo dei testi e delle atmosfere facendo tesoro del vissuto. E’ greve e liberatorio al contempo l’impatto live inerente ai nuovi episodi, inaugurati dalle sfolgoranti “Flowers and You” e “New Halloween“. Ed è un piacere assistere all’esibizione di una band di giovani musicisti così matura sul palco e nella testa. L’ottima affluenza di pubblico (in gran parte molto giovane) non può che rappresentare un bene per la scena Hardcore; se questi sono i punti di riferimento, siamo al sicuro. Leaders.