Massive Attack @ Auditorium PdM (Roma) – 08 Luglio 2014
Luglio Suona Bene ha un programma ricco di eventi interessanti. Ecco la gallery dei Massive Attack nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.
Luglio Suona Bene ha un programma ricco di eventi interessanti. Ecco la gallery dei Massive Attack nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.
The National a Roma, la band di Matt Berninger dopo aver dato alle stampe il nuovo album Trouble Will Find Me, raggiunge il pubblico romano all’Auditorium Parco della Musica, nella suggestiva cornice della Cavea. Un concerto che per alcuni è una riconferma, per altri una piacevole scoperta.
iò che conquista di Pacifico è l’impronta leggera della sua voce, chiara e soave, che accompagna liriche di spessore.
Il nuovo progetto di Roy Paci può non colpire tutti ma farà sicuramente breccia in quella fetta di appassionati di jazz aperti alle novità e alla sperimentazione
Un live che non fa che confermare l’ottima impressione dell’esordio di Woodkid e che, anzi, stupisce per la maturità e qualità di esecuzione e presenza scenica. Un concerto caloroso, spettatori attenti, partecipi e Woodkid sempre pronto a donare qualcosa di unico.
La musica è anzitutto una questione tutta fisica. La poesia di un sorriso, la rabbia di un gesto o la sensualità di un passo. Dolores è una sacerdotessa del rock moderno, che ha ben elaborato la storia dell’imprescindibile conterranea Sinead O’Connor
Siamo di fronte ad una artista dotata dal punto di vista vocale e della scrittura di un grande talento anche se con enormi margini di miglioramento, che attendiamo con trepidazione…
Il concerto di Vinicio Cappossela si traduce in una minuziosa ricerca della perfezione che è riuscita in pieno. Ed ha regalato ben due standing ovation ad uno dei più talentuosi cantautori che abbiamo in Italia.
James Morrison regala al pubblico romano una performance convincente che evidenzia un talento puro che può solo crescere
Vale sempre la pena di vedere dal vivo Patti Smith, esteta capace ogni volta di disegnare un ritratto poetico in musica di speranza e libertà
Tutto buono, sia la performance che l’artista, ma Alanis non sembra più possedere la rabbia di una volta, e sono passati tanti anni dal suo esordio
Si esce dal concerto che sembra di uscire dal liceo, quando si metteva il walkman e le cuffie e si ascoltava la voce di Morrissey. Primi dubbi esistenziali, prime paure, prime timidezze. Oggi tutto come allora, fortunamante anche lui.
Non sono più i tempi dell’Isola di Wight ma la profondità della voce di Joan Baez tocca ancora le corde delle emozioni.
Una performance che fa della libertà espressiva il suo punto di forza; un concerto totalizzante dove la musica diventa spinta teatrale e d’avanguardia
Pino e Daniele suonano e recitano per tre ore di concerto-teatro improntato sulla storia delle “prove”