Fast Animals and Slow Kids @ Monk Club (Roma) – 25 marzo 2017

Fast Animals and Slow Kids @ Monk Club (Roma) – 25 marzo 2017

Sul palco i Fast Animals and Slow Kids sono una macchina da guerra e questo nonostante la loro giovane età. Chitarra (anche due quando Aimone imbraccia lo strumento), basso e batteria si fondono in maniera perfetta. In tutto 19 canzoni (compresi tre encore) di cui la metà dall’ultimo lavoro “Forse non è la felicità” e le altre equamente distribuite tra “Hybris” del 2013 ed “Alaska” del 2014. Il loro ultimo disco, presenta una resa “live” sorprendente, fondendosi con i brani storici della band di Perugia: con particolare riferimento ad “Asteroide” e “Giorni di gloria”, completamente trasformate rispetto alla loro versione di studio.

Sleater Kinney – No Cities To Love

Sleater Kinney – No Cities To Love

A dieci anni di distanza da The Woods (quasi a rimarcare che da queste parti l’esigenza espressiva non può sottostare a mere considerazione di carattere economico), esce questo “No Cities To Love” che segue la via segnata dal suo predecessore, superandolo in diversi frangenti.

Iceage – Plowing Into The Fields Of Love

Iceage – Plowing Into The Fields Of Love

L’impressione generale è che il disco si davvero qualcosa di valido, benchè risulti ostico in partenza. Difficile, si, ma se avete la pazienza di farlo entrare, sarà la vostra seconda pelle. Unico avvertimento: se siete depressi non ascoltatelo. Vi lascierebbe con quel senso di pessimismo estremizzato paragonabile soltanto all’ascolto di G.I – Germs -. La musica degli Iceage è decadente, oscura e non lascia presagire nulla di buono. Non lascia speranza.

Chrome – Feel It Like A Scientist

Chrome – Feel It Like A Scientist

Synth pressanti, voci filtrate, riff trattati, slanci rumoristici, suoni spesso aspri, loop di basso e sperimentalismi assortiti. Prerogative che rendono il risultato finale saldamente incastonato in un’era dark-wave contaminata da certo garage rock Stoogesiano, ma senza disdegnare piccoli flirt con l’alt-pop. “Feel It Like A Scientist” è davvero un bel ritorno, di una band che ci era mancata, e che, nonostante qualche riempitivo – “Lipstick”, “Nymph Droid” -, realizza uno dei migliori lavori di quest’anno.

STAFF

FONDATORE, WEB DESIGNER Francesco “Cesqo” Stefanini – info[at]rocklab.it DIREZIONE ARTISTICA Alessandro Rossi – alessandro.rossi[at]rocklab.it COMUNICAZIONE Ida Stamile – ufficiostampa[at]rocklab.it RESPONSABILE