Cinema

Terminator Genisys di Alan Taylor

Terminator Genisys di Alan Taylor

Terminator Genisys è una macchina mutaforma imperfetta, razionalmente nostalgica, blandamente (an)affettiva (qualche alleggerimento ironico, il sorriso ingessato di Schwarzenegger, “I wanna be sedated” dei Ramones in cuffia). Perciò infallibile (vedi box office).

Big Eyes: la splendida serialità del maestro Tim Burton

Big Eyes: la splendida serialità del maestro Tim Burton

Forse Big Eyes sarebbe da leggere, in ultima analisi, come la lucida e dichiarata consapevolezza del regista del proprio status di icona aprioristica – in bilico tra autorialità e dogmi dell’industria, estro eccezionale e ripetizione standard- raggiunto presso il suo grande, fedelissimo pubblico. Che, similmente ai fan adoranti di Margaret Keane assiepati all’esterno del tribunale, non chiede altro che un prezioso autografo sul nuovo catalogo del suo immaginario, che sia originale o l’ennesima copia (di se stesso).

Primati Digitali

Primati Digitali

Cos’hanno in comune Autobot e scimpanzé, il capobranco Cesare e Optimus Prime? In verità, più di quanto non si possa a prima vista sospettare. Nel deserto ad aria condizionata che diventa la multisala estiva, Transformers 4 – L’era dell’estinzione di Michael Bay ed Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie di Matt Reeves, oltre a contendersi incontrastati il botteghino, si incaricano di fare il punto su statuto e resistenza del concetto di umano in uno scenario insediato da elementi ugualmente pre e post-umani, come in effetti sono sia i Transformers che le scimmie antropomorfe.

Le Catene Del Mito

Le Catene Del Mito

In tempi di peplum revival, lo scontro fra titani della stagione è quello che ha visto collidere a pochi mesi di distanza Hercules – La leggenda ha inizio di Renny Harlin (uscito in gennaio), protagonista Kellan Lutz, e Hercules – Il guerriero di Brett Ratner con Dwayne Johnson (in sala dal 13 agosto). Altri due prodotti dell’intrattenimento mainstream ascrivibili a un processo di revisionismo smitizzante (si pensi alla recente invasione di rivisitazioni fiabesce, da Biancaneve fino a Maleficent), stavolta incentrato sul celeberrimo forzuto della mitologia greco-romana.

Cosmopolis di David Cronenberg

Cosmopolis di David Cronenberg

Un film anti-cinematografico, monolitico, dove Cronenberg sembra non voler spettacolarizzare un solo frame: lasciando lo spettatore imbrigliato in una ragnatela colloquiale carica di significati nascosti. Non sorprenda dunque l’ossessione per i dipinti di Rothko, artista atemporale, testimone della tragedia del nascere, vivere e morire. Capolavoro.