Posts Tagged 'nichilista'

Marrano – Gioventù Spaccata

Marrano – Gioventù Spaccata

Togliamoci subito il dente, ché il parallelo con la band dei fratelli Ferrari (Verdena) arriverà puntuale come una sentenza: forse anche giustamente, vista l’egemonia sul Grunge (?) italiano conquistata meritatamente nel tempo dal gruppo bergamasco. Insomma, l’opera prima dei Marrano si abbevera sicuramente alla fonte di certi approcci consolidati in un Requiem, sottolineati da esclamazioni per una maturità ottenuta (Wow!), lasciando al contempo che i riferimenti portanti puntino altrove. 

Giovanni Succi – Con Ghiaccio

Giovanni Succi – Con Ghiaccio

Poesia caustica in questa quasi dozzina di canzoni nate fra l’ortica dei pensieri e delle esperienze sociali,
per un discorso che avrebbe potuto partorire soltanto il Paolo Conte disinteressato alle donne dopo aver aderito alle brigate rosse. C’è del terrorismo ed e’ sottocutaneo, con la sensazione che in questo disco si sia trascesa la canzone in favore di un’opera letteraria subdola e Punk – pardon Black Metal.

The Valium – Amazing Breakdowns

The Valium – Amazing Breakdowns

Approccio analogico e ampli a valvole, cercano ripetutamente quel suono – “Amazing Breakdowns”, viene mixato per ben tre volte nelle location di Londra, Bologna e Cava de’ Tirreni – che dai garage di un’America con alle spalle il sogno Sixties è arrivato fino alle lande del nord Europa, aggiornandosi, mutando in continuazione.

The Lords Of Altamont: guarda il video di “Going Downtown” estratto dal nuovo lavoro

The Lords Of Altamont: guarda il video di “Going Downtown” estratto dal nuovo lavoro

I Lords Of Altamont hanno rilasciato il nuovo video di “Going Downtown” tratto dal loro sesto album in uscita ad Ottobre per Heavy Psych Sounds. La band commenta così le riprese del video: “Il nostro nuovo video è stato registrato nel nostro locale preferito in Italia, l’Hana-bi di Marina di Ravenna. Il video è stato diretto dal talentuoso Angelo Sindaco”.

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Dall’8 aprile del 1990 a oggi, due serie, in tutto 30 episodi: incollati a Canale 5, a tarda notte, davanti alla tv, vogliamo sapere solo una cosa: chi ha ucciso Laura Palmer? (questa frase diventerà LA FRASE). Moriamo di spavento per un semaforo che oscilla nel buio su una strada deserta, tremiamo quando parte la sigla di apertura. L’immagine di quel cadavere si imprimerà nella nostra memoria visiva.

Idles – Brutalism

Idles – Brutalism

Brutalism è un disco emozionante, che ricorda per costruzione il cut up d’inizio millennio ad opera degli Strokes, qui adagiato sui dettami di formazioni più recenti e dai suoni ruvidi come Iceage e Holograms: 13 canzoni dirette al cuore dell’ascoltatore, 13 potenziali inni. Il comparto testi è un vademecum del disagio giovanile Britannico “post Brexit”: disoccupazione, incapacità dell’attuale “establishment” politico nella risoluzione dei problemi, criminalità. Non aspettatevi canzoni d’amore dunque, ma una descrizione oggettiva della situazione in cui attualmente i giovani inglesi versano.

Ultime dai Palchi – Luglio 2017

Ultime dai Palchi – Luglio 2017

Tanti festival, tanta bella musica e tantissimi artisti per questo luglio targato Rocklab! Soley, Vintage Trouble, Edda, Bonobo, Mark Lanegan, Dropkick Murphys, God is an Astronaut, Fast Animals and Slow Kids, Lumineers, Dinosaur jr, Foals sono solo alcuni dei nomi che noi di Rocklab abbiamo seguito per voi; qui ripercorriamo le gallery che hanno infuocato questo mese. I nostri fotografi sono stati anche all’Evo Festival, all’Eco Sound Fest e al Molecola Festival. Buona visione e buon agosto con i nostri wallpaper!

Wire @Villa Ada (Roma) – 26/07/2017

Wire @Villa Ada (Roma) – 26/07/2017

I Wire erano attesi con molta trepidazione. L’approccio che questi “vecchietti”mostrano per la musica, tra i pochi reduci del periodo Punk – il loro primo disco “Pink Flag” risale addirittura al 1977” – e precursori della New Wave inglese, fa tenerezza e al contempo incute rispetto. Mai banali, sempre freschi nelle loro proposte.

Björn Magnusson – Almost Transparent Blue

Björn Magnusson – Almost Transparent Blue

Il risultato è un disco dall’incedere ruminante, che cela visioni oscure sull’asse Velvet Underground / Captain Beefheart / Indie-nineties (dalle tinte Pop), qui reinterpretate partendo da uno sconclusionato assunto Folk.  Introspezione che prende il volo per smarrirsi fra le nuvole della Psichedelia più nobile. Ché poi il nostro sia un estimatore di Royal Trux e The Stooges é pacifico, come di quelle atmosfere metropolitane gonfie di agenti chimici dannosi, dove è un attimo perdersi e cominciare a vedere i propri fantasmi.