E´ questo l´imperativo di Kiki Moorse (tedesca di Germania), Melissa Logan (Americana di New York) e Alex Murray-Leslie (Australiana), vera identità delle Chicks on speed che, vuoi la loro fama di imprevedibili performer, o il loro fascino di vamp del pop, vuoi il loro atteggiamento di trendy glamour girls o l´irresistibile “We don´t play guitars” vengono accolte a Roma da una platea abbondante e preparata.
Aperte da una loro protetta di cui non ci è dato sapere il nome, e visto lo spettacolo proposto (un´inconcludente mix di techno/pop/punk) meglio così salgono sul palco fedeli alla loro linea di CheapArt nei loro abiti di scena chiaramente da loro progettati e realizzati. E subito ritornano alla mente i Talking Heads di Little Creatues e la grafica dei Duran Duran di Medazzaland, David Byrne che fa parte della ciurma di Simon Le Bon sul vascello di Rio. Catalizzano l´attenzione per i loro colori sgargianti e fluorescenti, bombardamenti di giallo, fucsia bianco e arancione su un palco sporco e grigio sul quale
Partono forte e altrettanto forte risponde il pubblico, schiaffeggiato da basi elettroniche e da bassi che fanno saltare (anche per il volume). Le canzoni dell´ultimo 99 Cents e del precedente Monsters Rules the World vengono proposte in veste totalmente nuova, remixate sul momento e riarrangiate nei
Fashion rules!