Ora proviamo ad immaginare la situazione: non sei ancora nessuno e hai appena prodotto il tuo primo disco, che è un esordio sia per l’etichetta che per il musicista in questione (parliamo di ‘The Restless Fall’ di Paolo Saporiti recensito in questa sede), non hai distribuzione ufficiale né un’agenzia per il booking che ti copra le spalle, fare le prime mosse non deve certo risultare immediato: ”In effetti eravamo di fronte ad una scelta
Pur essendo nati da poco i ragazzi della Canebagnato sembrano avere colto fin da subito l’importanza degli aspetti solo apparentemente collaterali alla musica, la cura della parte grafica delle proprie creazioni, il sito web e il merchandising; il fatto che Caterina sia una grafica professionista non è certo un dato da trascurare: ”Partendo proprio dalla constatazione del marasma di uscite nell’attuale panorama musicale crediamo sia davvero opportuno offrire un “prodotto” che oltre a suonare bene sia bello da guardare, da toccare e da annusare e che in qualche modo si differenzi dal resto anche nell’aspetto. Sinceramente preferiamo avere qualche spesa in più ma sapere che chi compra un nostro disco ne possa essere davvero soddisfatto da ogni punto di vista. Non ci aspettiamo certo di arricchirci attraverso la musica e per ora a dire la verità siamo anche in perdita (risate…), ma mettiamola così: i soldi che avremmo potuto spendere per la macchina nuova li abbiamo spesi così e ci siamo fatti il più bel regalo che potessimo avere, anche se ora giriamo in bici, ma non ditelo in giro (detto/fatto cari). Il nostro nome così come il logo è un piccolo tributo al terzo membro della nostra famiglia:la nostra cagnetta Bea”.
Sinceramente in italiano suonava molto meglio che Wet Dog, non credete? E ora passiamo alle dolenti note: la cronica difficoltà di molte delle nostre realtà a fare sinergia, a creare un circuito, fattore che tarpa le ali alla gran parte delle velleità: ”In effetti pur vivendo in una grande città come Milano abbiamo ancora delle difficoltà ad organizzare date con la continuità che desidereremmo e suonare fuori dalla Lombardia, laddove teniamo i nostri contatti diretti, è ancor più complicato: ora abbiamo stretto una piccola collaborazione con alcune etichette come le italiane Ribess, Candy Apple e Bar La Muerte, per provare a tessere una rete più salda e sostenerci reciprocamente nell’attività dal vivo e per quanto riguarda la presenza dei nostri dischi in negozio. Allo stesso tempo abbiamo
Dei due dischi fatti uscire finora abbiamo apprezzato soprattutto la scelta degli artisti (Paolo Saporiti e i Don Quibol) di non appiattirsi su scene di riferimento ben delineate e la capacità di dare l’immagine di personalità musicali già ben definite per trattarsi di esordienti (che difatti esordienti non sono, vedi i trascorsi nei Cods, Lo-fi Sucks, Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo…). Se nel caso del primo il pensoso folk cantautorale proposto mostra un calore mediterraneo che pervade interamente il tessuto sonoro pur negli ovvi rimandi ad attenti ascolti “Americani”, i secondi paiono guardare col giusto distacco a certi moderni “fuorilegge” come Lanegan e Jeffrey Lee evitando il calligrafismo come pochi altri lontano dal Grand Canyon (vedi Songs For Ulan) grazie a rimandi che conducono dritti dritti all’indie americano più strutturato (gli ultimi Built To Spill) e alcune amarezze nelle stratificazioni vocali che per qualche strana via di suggeriscono il nome degli Alice in Chains. Introdotti i primi due episodi, cosa bolle oggi nel pentolone (dovremmo dire nella ciotola…) del Canebagnato? “Beh, prima di tutto possiamo comunicare Urbi et Orbi di avere aggiunto un terzo membro alla nostra famiglia; si tratta di Gabriel Steinberg, amabile cantautore italo-tedesco sbarcato qui a Milano per caso su un Euronight Dortmund-Milano e non ancora del tutto a suo agio con la lingua di Dante. Ora sta litigando con i cavi in studio, ma presto lo amerete anche voi. Inoltre è in preparazione anche l’album solista di Christian Alati, chitarra dei Don Quibol e nostro maestro per quanto concerne tutte le dinamiche di studio, esordio che dovrebbe risultare leggermente più sperimentale di quanto fatto uscire in precedenza, ma per ora non anticipiamo di più”.