Kaputt
Chi fosse arrivato fin qui attirato da una doppietta nome-titolo in odore di sfaceli metallari, avrebbe sbagliato indirizzo. Dietro l’alias di Destroyer si nasconde la quindicinale carriera in proprio di Dan Bejar, dai New Pornographers: e se siete fra quelli che trovano le ultime cose dei canadesi un po’ troppo frou-frou si vede che non avete ancora sentito cosa c’è in questo bel dischetto qui.
Una cinquantina di minuti di eighties-pop da preliminari, per farvela breve, con tanto di sax allusivo e citazioni strategiche (ai 2.40’ di Savage night at the opera la chitarra accenna Enola Gay…) Atmosfere da softcore-porno, in linea con quel revival oltranzista che si rifiuta di gettar via qualunque cosa provenga dai famigerati ’80. Solo musiche soffuse, senza mai sforare in casse
L’ironia, sia chiaro, non sfugge neppure a noi: per certi versi, anzi, fanno fede le prime scene del clip di Kaputt con un nerdacchione allo stadio terminale che si intrufola – per via telematica – in una sauna affollata di top model. Dan Bejar alle prese con il pop lubrificante fa pressappoco quell’effetto lì, e lui è il primo a saperlo. Eppure, rilanciamo: si può restare a tollerare un’ora filata di battutine, strizzate d’occhio e sgomitatine complici senza mai arrivare al sodo?