Armored Scarves
Un suono a cui siamo già abituati, ma di cui non ci stancheremo mai.
Come i Rogue Wave qualche anno fa, come i Seabear più recentemente, la base che ha segnato il passaggio tra l’era post-rock e quella indie, quella delle chitarre acustiche sospese tra l’emozione incerta degli anni in cui non si sa dove si sta andando e la rielaborazione degli stili per architettare meglio un suono nostalgico.
Procedendo tra le tracce che diventano sempre più umide, ci scontriamo con una rottura dell’illusione estatica, con innesti Hip-Hop ibridati degni degli Outkast, oppure reminiscenze glissate tipo Toro Y Moi, ma tutte funzionali alla musica e mai pleonastiche. Ciò ci lascia trascorrere una godibile mezzoretta fischiettando un ideale incontro tra The Radio Dept. e Telefon Tel Aviv, o Death Cab For Cutie e Lali Puna. Il sound ammiccante agli anni novanta protosperimentali degli UNKLE, ci accompagna fino alla fine del disco, e ci lascia piacevolmente soddisfatti.