Le violente innovazioni musicali di derivazione post-rock degli *shels, formazione sperimentale anglo-americana nata nel 2003 e nella quale sono confluiti nel tempo membri degli Eden Maine, Devil Sold His Soul, Fireapple Red e dei Mahumodo costituiscono senz’altro una rivoluzione nel modo di concepire e proporre un sound fuori dai soliti schemi precostituiti. Avevano già stupito con l’album d’esordio Sea Of A Dying Dhow, del 2007, nel quale erano riusciti a far convivere sapientemente sferzate post-rock, ventate metalcore e sonorità più marcatamente acustiche; con Plains of the Purple Buffalo confermano il loro stile sempre incline ai mutamenti e pregno di raffinatezza compositiva e complessità ritmica. Plains of the Purple Buffalo è infatti un album perfettamente curato in primis sul versante degli arrangiamenti e che si dispiega su labirinti strumentali impeccabili. Il cantato, quasi sempre sussurrato e in certe istanze urlato, appare spesso impercettibile, lontano e fluttuante nel vortice solido e corposo dei suoni.