Audio: Siccome l’Atlantico è poco più che un capannone costruito interamente in plastica e metallo (che d’estate diventa forno a microonde), l’organizzazione ha deciso di allestire un palco nel piazzale antistante. Ottima scelta: concerto al fresco accompagnato da ottima acustica, per potersi godere appieno un live che mischia canzoni dai suoni limpidi a momenti decisamente più distorti. Un pò di problemi con le tastiere e nient’altro da segnalare. Il vizio di Björn Hans-Erik Dixgård di buttare il microfono aperto per terra durante il concerto non credo abbia fatto però felici né fonici né pubblico (ma fa tanto rock’n’roll).
Locura: Per quanto riguarda la band, non si segnalano momenti di questo tipo. Vorrei invece segnalare la “locura” dell’organizzazione, in una data totalmente allo sbando. Biglietto che da 30€ cala a 10€, con il contentino di mettere i possessori del biglietto a prezzo pieno in un pit sottopalco che in realtà non esisteva. Il poco pubblico che c’era ha dovuto subire due ore di partita (e che partita) e, dato che non aveva sofferto abbastanza, ha anche dovuto subire in apertura una delle band più scarse che mi sia mai capitato di vedere. Davvero non ce n’ era bisogno. Solo alle 23.30 è stato possibile vedere i Mando Diao salire sul palco. Ok, non siamo chierichetti, ma è davvero troppo tardi.
Pubblico: Non pervenuto. Nemmeno 200 persone, ma almeno possiamo dire che erano tutti dei veri fan.
Conclusione: Nonostante il fato avverso, e un’organizzazione che ha cospirato con quest’ultimo per boicottare l’evento, i Mando Diao sono riusciti a procurare al proprio pubblico un live degno di tale nome. Davvero non si meritavano di essere disertati così in massa dagli appassionati, ma con tutti i concerti che stanno capitando in Italia in questo periodo capisco bene il perché molti abbiano dovuto fare una scelta, non si naviga mica nell’oro. Comunque per chi non c’era è stato un vero peccato.
Le foto non si riferiscono alla data recensita