Nel suo viaggio Bommartini ha trovato il tempo di suggerire a Rocklab i 10 Cd che lo hanno accompagnato nella stesura del libro, e che ne hanno rappresentato la colonna sonora ideale. Lasciamo dunque la parola all’autore:
Ho elencato alcuni dei dischi che preferisco e che, di recente, ho messo spesso sul piatto.
Uno dei migliori dischi indipendenti degli anni 2000. Rock, testi efficaci, poche seghe e molta sostanza. La mia canzone preferita è “Il bel canto”. Questo cd ha sottolineato la mia storia d’amore con Barbara, la ragazza che amo.
Perfetto compendio di intelligenza compositiva e testuale. Con quel suono metalloso che, per chi ha un background heavy come il sottoscritto, non può che fare piacere. “So low” è il top, ma quanta roba!
Una band che riesce ad aprirmi il cuore a metà. La voce di Morrisey mi fa venire i brividi. “Heaven knows i’m miserable now”, “William, It was really nothing”, “Still ill” sono capolavori della musica contemporanea.
La band più pericolosa di sempre. Un’attitudine invidiabile. Questo è il loro disco che preferisco. Pezzi storici come “Guns of Brixton”, “Rudy can’t fail”, “Lost in the supermarket” non si possono proprio ignorare.
Probabilmente la miglior band che abbiamo in Italia. Paradossalmente andrebbero presi piú seriamente. Risate gustose sottolineate da un’estrema qualità compositivo-strumentale.
Qualcuno lo ritiene un disco troppo commerciale per essere etichettato come stoner rock. A mio parere si tratta del giusto riconoscimento ad uno dei lavori piú esaltanti degli ultimi 15 anni.
Nonostante siano attaccati da molti punk fatti e finiti, ritengo la loro un’evoluzione. Hanno aperto, nei limiti della loro visione musicale, la testa. E qui picchiano bene, dall’inizio alla fine. Ottima produzione.
Qui esce la mia parte metal. É tutto perfetto: riff eccellenti, batteria precisissima, efferatezza sonora. La scomparsa di Hannemann mi ha colpito.
Da qui sono partiti molti artisti indipendenti. Lindo Ferretti é inimitabile. Quello che differenzia i Cccp da tanti é la consapevolezza insita nelle loro creazioni.
Una delle realtá piú incredibili degli anni 90. Morello é la punta di diamante ma la rabbia solo apparentemente incontrollata nasce da un complesso affiatato, che mette in gioco tante ottime idee.