Cresciuto nei ’90 dentro la grande mela, Ron Morelli – l’uomo dietro alla L.I.E.S (Long Island Electrical System), l’etichetta di Brooklyn dedita all’Elettronica quanto all’House Ndr- è stato sempre uno che non ha mai fatto troppa differenza fra la scena Hardcore Punk promulgata dagli skater e quella dei Raver del Limelight. Infondo, come dice spesso: “Un party è sempre un party“. Questo, senza mai nascondere una certa predilezione per il pogo – Specie quando i Sick Of It All si esibivano al CBGB’s Ndr -.
Quindi, alla luce di questo oscuro ultimo lavoro, mi sono chiesto: chissà cosa passa per la testa oggi al buon Ron?. Del resto, analizzando bene la faccenda, tutto fila, specie se si pensa alla ruvidità del precedente EP ‘Spit‘: qualcosa capace di lasciarsi alle spalle una fila di cadaveri inceneriti, e che il produttore Andrew Rice defìnì come: “antagonisticamente rozzo“.
Ecco, in questo contesto l’evoluzione verso qualcosa che rappresenti maggiormente quei caratteri disfattisti emersi oggi, sembra dunque la normale continuazione della faccenda. Tutto dentro Periscope Blues
“Un riflesso di persone tristi, in preda al panico in una vacanza tropicale andata male”
Storie di sconfitta insomma, di missioni fallite, d’isolamento e alienazione. Deserti da incubo edificati con pochi elementi scarni, semplici, potenti, terrificanti, perfetti. Morelli, esce dal dance floor definitivamente, scegliendo di raccontare l’abbandono, lo fa con 8 tracce per la Hospital Production, non perdetelo.