Si parte con 2 ore di ritardo sul programma, 2 ore che pesano anche troppo sul pubblico, pigiato, pressato, nervoso e impaziente, che si sente quasi sbeffeggiato quando Morgan sale sul palco quasi ignorando i ripetuti precedenti richiami, e iniziando con uno strumentale per piano che lascia tutti un po’ interdetti… Nessuno
Richieste e aspettative a parte ogni spettatore è rimasto pienamente soddisfatto da un concerto che sa essere al tempo stesso giocoso come un party, eccitante come uno show e classico come un vecchio vinile anni 60. Morgan si trova a suo agio con tutto, ma non riesce a trattenere compiaciuti sorrisi di autoapprovazione quando si trova a destreggiarsi tra l’amato piano e i tasti del Rhodes con cui si accompagna dandogli le partiture e i giri del basso. Una trovata tanto semplice quanto geniale, il caldo timbro del Rhodes è infatti perfetto per un accompagnamento docile e poco invasivo, che aiuta la melodia e senza pesare sulla canzone.
Impossibile non spendere poi due parole per Mega che, dopo aver dato prova di essere un
Dopo l’intro in solitario al piano e una romantica versione di Aria prende posto sul palco il resto del gruppo, Morgan accoglie i sui musicisti come si fa con degli amici a casa, prende loro le giacche e offre del vino posto su un palchetto accanto al divano. Il bassista si accomoda su un bracciolo il chitarrista approfitta della comodità del divano stravaccandosi bellamente e dopo che tutti sono pronti col proprio strumento in mano non si aspetta solo che il 4, dato dalla drum machine.
E’ l’inizio di un concertone. Uno di quelli che conquistano senza possibilità di fuga. La sicurezza spavalda e la complicità che c’è sul palco è tale da darsi all’improvvisazione senza
Si alternano i pezzi dell’Appartamento, con grande successo per The baby, qualche perla dei Bluvertigo – l’ormai classica Sovrappensiero, un pezzo che non finisce mai di affascinare e sembra aver il magico dono di suonare bene con ogni tipo di arrangiamento, omaggi ai classici che già il pubblico conosce com If, in cui Mega torna a giocare col suo synth e Non arrossire, e altri che sembrano dettati dal momento, spezzando ogni tanto con una cover. La prima parte del concerto si conclude con un breve quiz “a premi senza premi” tra Morgan ed il pubblico che un po’ per curiosità, un po’ per divertimento e un po’ per testare la nostra preparazione musicale ci interroga su dei giri di basso. E mentre il pubblico scherzava (“la indovino con una!”) la band ha accennato Rio dei Duran Duran, Money dei Pink floyd, Another one bites the dust dei Queen.
Pochi attimi di pausa e si riparte con un bis lunghissimo, così vario e intenso da essere più appassionante del concerto stesso. Così come si
Il concerto si conclude con un arrivederci dello stesso Morgan: Maggio è vicino e l’album è pronto per uscire, e Morgan sembra essere uno di quelli che soffrono parecchio la lontananza dal palco!
Grazie per le immagini a BluvertigoWebWorld