Il concerto infatti è stato di quello che te li ricorderai a lungo perché loro sono davvero un grande gruppo, uno di quelli che ti prende per il culo e nemmeno te ne accorgi. Tu sei abituato ai soliti stereotipi del rock (cantante che si getta tra il pubblico, chitarrista che innalza la chitarra al cielo a mo' di ascia, batterista che fa roteare le bacchette e bassista che fa headbanging quasi fosse un tutt'uno con le onde sonore prodotte dal suo strumento, tastierista che simula indifferenza) e loro te li sbattono tutti in faccia in maniera
In definitiva, i Polysics suonano come una versione appena più anabolizzata dei Devo, con in sovrappiù un cantante/chitarrista che sembra indemoniato, suoni di synth impossibili, un batterista che martella come un fabbro ed un basso ai limiti della malvagità. In Giappone sono molto conosciuti e suonano nelle arene, qui da noi non sono (ancora) troppo famosi, ma meglio così perché locali raccolti come l'Unwound sono la location ideale per un gruppo del genere.
Ed è stata un'ora e mezza tiratissima, passata in un attimo che vorresti che non finisse mai. I Polysics non hanno fatto prigionieri, prendendosi pure il lusso di tenere la loro megahit Elecric Surfin' Go Go per il bis. Sì, hanno suonato Rocket ed anche in
Le foto non sono della data recensita e sono di proprietà di MistressF