Alla fine degli anni 80 c’era un po’ di crisi creativa per quanto riguarda il rock duro in genere. Ricordo sempre quando ho sentito per la prima volta l’attacco di “Smells like teen spirit” nel tardo pomeriggio di una piovosa domenica di novembre del ’91 a Videomusic. Rimasi letteralmente fulminato!
Ho passato una vita a cercare di riprodurre quel suono di chitarra, e quelle atmosfere…..
Un disco che mi ha influenzato molto, specialmente nel periodo in cui stavo registrando il primo album con i miei Baustelle. Un gran disco, di classe.
Il rock mi è sempre piaciuto molto, ce l’ho dentro. Questo è il primo album che me l’abbia fatto comprendere e apprezzare davvero, e che mi ha fatto scoprire il blues.
E questo qua è il primo album che mi ha dimostrato che il rock può essere anche sperimentazione, rumore, arte a 360°.
Come molti, ascolto prevalentemente musica straniera; quando ho iniziato a scoprire le belle cose italiane che il nostro passato conserva, con “Storia di un impiegato” ho imparato l’importanza dei testi all’interno della forma canzone.
Un flash! Assoluto! L’elettronica come piace a me, non fine a se stessa.
Amo i Beatles, ma preferisco quelli più psichedelici e sperimentatori del secondo periodo. Questo loro album me li fa amare ancora di più!
Bèh che dire, ho iniziato a suonare con questo disco…. Fantastico!
La rabbia pura, la disperazione, la ribellione, la depravazione, il punk, il dark; c’è tutto in questo disco, mi fa impazzire!!!! Forse dei 10 è quello che ho ascoltato di più.