La più brutta malattia è la noia. La noia ti annoia, ti stanca, ti rende infelice.
La cura alla noia per me è il mio lavoro e la musica.
Qui si parla di musica, di dieci album che la tua vita ascolta in questo periodo.
Non c’è musica senza amore e io, in questi dieci album, ho ritrovato molte cose, dall’amore ai sentimenti più nascosti, anche quelli che feriscono.La musica non mi annoia.
Spero di non annoiare voi.
Quando dub, soul ed elettronica s’incontrano… È un album semplicemente unico nel suo genere. Aria fresca per le mie orecchie, mai scontato, sound assolutamente innovativo e minimale che non stanca mai. Accompagna le mie notti insonni, e sicuramente lo farà per molto tempo ancora. Scoperto da poco, vissuto per sempre.
Qui si rischia di cadere nel retorico, ma come si fa a restare fermi dopo l’ennesimo album del mio gruppo spalla. Lo chiamo così, perché da sempre è con me, mi segue ovunque. Quest’ultima produzione è tutta da scoprire a ogni nuovo ascolto e per questo, giornalmente mi faccio una sana dose di “the king of limbs” prima di mettermi sotto col lavoro.
Come spesso accade, ci si innamora per un breve periodo di un gruppo italiano che speri possa raccontare qualcosa di interessante. Poi questo sogno svanisce e si ritorna nuovamente alla ricerca. Da un mesetto circa ho rispolverato quest’album, incantevole. Lo considero una musa ispiratrice o una macchina di sogni. Potevano dare di più, a me danno tantissimo. Deasonika in my mind.
Piero Chiambretti, durante il suo show per soli numeri uno, presenta i Verdena come un gruppo EMERGENTE. Credo ci sia poco da aggiungere per i lettori di Rocklab. Wow è un album Wow, difficile ascoltare una volta sola “razzi arpia inf….”, reverse and play e ancora reverse and play. Un album maturo, completo, mistico.
Posso liberamente dichiarare amore vero ed eterno a questa magnifica donna? Un album di una classe estrema, per tutti e per nessuno, poteva anche nasconderlo bene in un suo comodino, perché credo sia di un’intimità notevole. Poche produzioni del 2000 hanno un valore così grande… Grazie Cat, ti amo.Tuo Tiziano.
Una voce soave echeggiava in “What else is there” dei Royksopp. Passò del tempo, poi in una ricerca notturna di video da inserire in playlist, mi trovai dinanzi a codesta bellezza musicale. Fever ray è un progetto davvero interessante e innovativo. Ricorda molto James Blake, il suo fare unico e speciale. Ripeto, aria fresca, freschissima.
Avete presente FIFA? Ecco, mentre organizzavo una stagione fallimentare con il mio amato Lecce, ascoltavo in sottofondo musicale un brano di un dinamismo micidiale. Cercai l’artista, trovai l’artista, ascoltai l’artista, riascoltai l’artista,riascoltai l’artista. Organizzando una festa in un locale alla “cesso di trainspotting” è difficile non inserire in playlist un loro brano. p.s: li ascolto dopo aver fatto la doccia.
Quest’artista inglese, al primo ascolto è devastante.ti sembra di ascoltare il nuovo genio musicale terrestre. Mi incantò a San Siro nel bel mezzo di una bolgia. Un grandissimo chitarrista che, se ascoltato in viaggio, tra paesaggi mozzafiato, una lacrima è d’obbligo che venga giù. Melodico e nostalgico, il massimo per isolarsi da tutto e tutti.Quando si dice, albumone…
Un cantante, cantautore, musicista, psicopatico francese. Disarmante sui testi, geniale nelle armonie. Può divertirti o semplicemente trasportarti nel mondo di Narnia in pochissimo tempo, senza accorgertene. “La ritournelle” è uno dei brani più famosi di Tellier, un giro di pianoforte infinito, potrebbe durare per sempre, come lui, per sempre con me.
“Tra una carota e una cipolla, ti dice amore vieni a prendermi.” Difficile inserire parole difficili. Lui ci riesce e riesce a emozionare come pochi cantautori italiani sanno fare.Scoperto da poco, non solo da me. Retrò attualissimo. Commovente.