Eric Raynaud e Guillame Eleurd sono i componenti di questo bizzarro duo. Una coppia che riesce a muoversi con ironia e originalità nel mondo dell’elettronica più ruffiana e indipendente che è stata casa di certi Animal Collective e degli Hot Chip. Una scelta stilistica pericolosa e fuorviante che può portare a una brutta carta carbone e un asettico, opaco, sbadiglio ritmico.
In una ricerca che vuole unire una malinconia, una ricerca letteraria ingenua ma densa e un approccio compositivo minimale che non si lascia rallentare da ornelli inutili, i nostri riescono a non cascare nella trappola della moda hipster, aggirandola in una formula pop molto fresca e personale.
In conclusione, seppur un opera concettualmente non impegnativa, che si basa sul desiderio di proporre originalità ed evitare semplici giochi di luce plastici, ci troviamo di fronte ad un disco sincero e godibile, che ci potrebbe promettere nuove sorprese da questi due francesi.