Gli Hot Chip, gruppo di nerd con la passione per i sintetizzatori, sono stati capaci, con i primi due LP, di riportare in vita quanto fatto 30 anni prima da band come Kraftwerk e New Order adattandolo al contesto dei noughties. Nonostante ciò, in Made in the dark, loro terzo album, si avvertiva una stonatura.
La struttura era tenuta in piedi solo da un paio di buoni singoli ( vedi la hit Ready for the floor ) e da una produzione solida. Il rinnovamento era ormai urgente. Così la strada intrapresa con il successivo One life stand fu quella di un’ accentuazione della melodicità dei brani che, a tratti, sconfinava in sonorità indie-pop care ai Killers o agli ultimi Bloc Party. Ad uscire snaturato da tale operazione fu il DNA musicale della band. Arrivati ora al quinto album Alexis Tylor e soci hanno deciso di fare qualche passo indietro senza tentare un improbabile ritorno alle origini.
A completare il quadro ci sono l’ottimo singolo Night and Day con la linea di basso presa in prestito dagli Hercules And Love Affair ed alcune tracce trascurabili (Always Been Your Love è un ottimo esempio). Il risultato finale è buono, il talento compositivo non è mai stato messo in discussione semmai manca l’evoluzione del suono ma campare di rendita non è peccato se lo si fa con stile.