La magnificenza di un processo creativo risiede molto spesso nelle dinamiche a cui la vita mette di fronte gli stessi musicisti, che ovviamente sono persone. Per questo se Timothée Régnier non avesse mai deciso di andare a suonare in Libano senza visto con la sua Punk Rock band, e non fosse stato espulso, oggi non avremmo potuto gustarne lo splendido esordio solista. Rover, perché è un appassionato di auto Inglesi e perché vede la sua vita come un viaggio – Quindi perché non farlo su di una macchina di lusso – , solista, perché da quando ricevette la sua prima chitarra ai tempi della scuola Francese – Che frequentò a New York con diversi membri degli Strokes – il desiderio di proporre le proprie intime sensazioni divenne giorno dopo giorno irrefrenabile.
Sognante, ispirato, caparbio, Rover merita solo rispetto.