PICCOLA PREMESSA:
Dopo la pausa estiva torna la rubrica Democrazia, per rispondere alle tante domande di recensione arrivate inauguriamo “Democrazia in Pillole” cioè recensioni estemporanee che però non finiscono nel classico articolone mensile con la prefazione di Giovanni Papa. Vi segnaliamo, non senza un certo orgoglio, che prossimamente ospiteremo anche alcune recensioni in pillole firmate dal cantautore e produttore Fabio Cinti.
The Shine, così come gli altri brani, hanno il pregio di mettere insieme un album originario, senza tempo, il che potrebbe essere visto anche come un difetto: difficile inserirlo all’interno di un contesto odierno. Personalmente il brano che più ho apprezzato è stato Higher than the Sun, una sorpresa per me, perché non mi aspettavo venissero citate anche le influenze della musica indiana nel folk: di solito è un aspetto che quasi tutti han dimenticato, sebbene sia stato importantissimo al tempo.
In conclusione il giudizio è assolutamente positivo su questo lavoro, bisognerebbe solo lavorare di più nel sviluppare la personalità dell’artista.