Gruppo che sembra non essere abituato alle esibizioni live: lei timidissima, sorride e ringrazia alla fine di ogni pezzo, lui sembra un teenager collegiale da telefilm americano. In effetti il set inizia quasi in punta di piedi, e si prediligono i pezzi più lenti ed intimi (incalzante e commovente “Fabulous muscle”, stentata all'inizio e esplosa poi), quasi come suonare senza disturbare. E il pubblico non rimane coinvolto (tralasciando l'estasi delle prime quattro file) e sembra non dare attenzione alla band davanti a loro, complici anche i silenzi tra un pezzo e l'altro per preparare i suoni. In effetti, da questo punto di vista, il gruppo suona perfettamente, ma non entra ancora in
Giusto il tempo di ingranare e la magia inizia: il suono si dipana tra la fantastica interpretazione vocale di Jamie Stewart -che a tratti commuove per la sua forza espressiva- e il rumorismo analogico degli strumenti; anche il pubblico comincia ad essere coinvolto poichè applaude entusiasta alla fine di ogni pezzo. Vengono presentati per la maggior parte i brani di “Fabulous Muscle”, e stupiscono per come facilmente vengono riportati in sede live senza essere snaturati e anzi, mantenendo una potenza evocativa da brividi. Un'ora di concerto in tutto dove nella quale gli Xiu Xiu non si risparmiano per niente: urlano, si dimenano, poi sussurrano, sembrano quasi non accorgersi del pubblico che disturba (in questo caso mi verrebbe da citare l'inizio di “largo all'avanguardia” degli Skiantos, ma lasciamo stare..) regalandoci ogni volta la migliore interpretazione possibile; la cover di Janis Joplin, “Fast Car” raddoppia la sua espressività che ha nel disco, complice anche un notevole trasporto di lui durante il quale sembra quasi commuoversi mentre si dimena nel suo piccolo, e delimitato da se stesso, spazio, “Crank Heart” sembra quasi un momento scherzoso iniziale che poi ci travolge con la drum machine, a volte i