La figura di James inizialmente si perde nelle gemoetrie di un palco che solitamente “non basta”, ma la sensazione di distanza che si percepisce inizialmente fra lui ed il pubblico svanisce non appena inizia a suonare.
Il candore della sua voce e i sorrisi che regala con una certa timidezza a chi lo applaude, trasformano l’evento in una parentesi accogliente.
Audio: Morbido e avvolgente, ben strutturato.
Setlist: Naturalmente, sono stati eseguiti brani dall’ultimo lavoro solista di James, quali Summer Dress e Lullaby, assieme ad altri pezzi degli Starsailor.
Intensa anche la cover del brano di Adele, Someone Like You, e superba l’interpretazione di Allelujah di Leonard Cohen.
Pubblico: Ad inizio serata l’affluenza era scarsa, ma verso le 22.00, poco prima dell’inizio del live, ecco che il Lanificio ha iniziato a riempirsi. Fra nostalgici degli Starsailor e appassionati per la sua carriera solista, James Walsh ha avuto un bel pubblico omogeneo.
Walsh merita sicuramente di essere conosciuto anche per questa sua carriera solista, che lo lascia affrontare sonorità più pacate e meno pop: più interessanti, ecco.
Foto by Emanuela Vh Bonetti