Posts Tagged 'spilletta'

Justice – Woman

Justice – Woman

Il lato rock 70’s di Audio, Video, Disco è meno rappresentato in Woman. E a onor del vero non se ne sente eccessiva mancanza. C’è invece un’aura pop psichedelica che s’insinua nel tessuto di natura disco. E così vien fuori che Woman (quanto a contenuti) riesce a mettersi quasi nel mezzo fra due dei bestsellers degli ultimi anni: Random Access Memories dei Daft Punk e Currents dei Tame Impala. Il disco è conciso, ma non in termini di minutaggio, piuttosto lo è per numero di tracce.

Nadàr Solo – Semplice

Nadàr Solo – Semplice

L’immaginario metaforico del disco diviene evidenza della realtà, semplice appunto, ma non per questo facile. La libertà e la maturità dell’album sta in questo: nel suo cogliere la complessità disarmante delle piccole cose, nel suo essere trasparente e diretto come l’immagine di copertina che, come un bimbo che nasce, un cuore che batte e una bomba che esplode, è un chiaro riflesso della vita vera.

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Lesbianitj è poca roba, ma non è questo il punto. Siamo dalle parti di un rigurgito Disco-Rumeno farcito di parole storte come “frocio” – oppure addirittura “palle” –, posizionato temporalmente al tempo in cui camminare sulla passerella del proprio stabilimento balneare di fiducia era impossibile senza che t’accompagnasse la colonna sonora da Festival Bar.

Cat’s Eyes – Treasure House

Cat’s Eyes – Treasure House

I Cat’s Eyes ci avevano già abituato a queste sonorità, ma con Treasure House hanno compiuto un notevole salto di qualità e hanno dimostrato una maturità che mancava nell’omonimo album d’esordio. Tra echi disneyani, voci liriche, tastiere ipnotiche (“Names on the Mountains”) e cenni di chitarra, il duo ibrido ci trasporta in un film astratto, surreale, onirico.

Easy Concertini: King Of The Opera e I Am Oak

Easy Concertini: King Of The Opera e I Am Oak

Tuxedomoon, Joan As Policewoman, Transmissions IX: in weekend del genere bisognerebbe avere il dono dell’ubiquità. Di certo non manca il sorriso mentre scegli cosa andare a vedere: la musica non è affatto morta e chi vuol suonare trova sempre un posto dove farlo. Che sia un club o una casa, o un piccolo locale cittadino. Nella nicchia che fa meno clamore dei nomi sopracitati il fine settimana ci ha regalato due concertini minuscoli e rassicuranti, che a volte si ha bisogno anche di questo, di arrivare per caso in un luogo e stare bene.