Posts Tagged 'dispari'

Gorillaz – Humanz

Gorillaz – Humanz

Damon Albarn è un uomo intelligente. Un individuo particolarmente brillante, scaltro, acuto, ricettivo, simbiotico verso ciò che lo circonda, che vive manifestandosi al di fuori del proprio eco-spazio. Ché nel tempo ha saputo costruirsi una precisa immagine, indossarne i panni di personaggio-simbolo per una intera generazione, e alla fine abbattere tutto e ripartire con ingegno e inventiva usando altri travestimenti creativi. Un super eroe della Lego, bizzarro e simpatico. Un folletto mattonato e multi-colore che, agli inizi dei Novanta, partiva in compagnia dei Blur alla conquista del regno Brit Pop per poi abdicare alla volta di una fantasmagorica “grande fuga”: divenendo così una delle figure più importanti e autorevoli di tutto il panorama rock mondiale.

Converge – Jane Live

Converge – Jane Live

Immaginate la potenza dell’album, il suo strato graffiante e dolente e aggiungetevi tutto quello che hanno guadagnato ora i Converge e che all’epoca non avevano: una pienezza di suono incredibile, una carica esagerata, le potenti tonalità medio-basse, il registro poliedrico nella sua drammaticità di Bannon: la sensazione di aver perso una delle più grandi performance musicali, live, della vita.

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Nine Inch Nails, Queens of the Stone Age, e la reunion dei pionieri del punk Jawbreaker come headliner al Riot Fest 2017. Inoltre New Order, Paramore, Prophets of Rage, M.I.A., Wu-Tang Clan, Mike D (DJ set) sono tra gli oltre 70 artisti annunciati nella prima tranche del cartellone. Gli organizzatori del Riot Fest di Chicago rivelano la prima tranche di oltre 70 nomi che si esibiranno dal 15 al 17 Settembre a Douglas Park. Gli headliner della kermesse musicale saranno i geniali Nine Inch Nails, i Queens of the Stone Age con il loro rock ruffiano, oltre che i ricostituiti Jawbreaker, pionieri del punk rock.

Thundercat – Drunk

Thundercat – Drunk

Ventitré pillole per quasi un’ora di sballante e psichedelico viaggio; è quello che farete grazie a “Drunk” Stephen Bruner aka Thundercat. Gli ultimi a cui è giunto alle orecchie ringraziano ancora Flying Lotus il quale, un paio d’anni fa, è stato il pretesto per riscoprire un certo tipo di Jazz moderno, elettronico, caldo ma digitale: e tutti sappiamo quanto abbia pescato da gente come Kamasi Washington e Thundercat appunto.