Posts Tagged 'dispari'

Oscar Del Cinema 2017: La La Land (di Trump)

Oscar Del Cinema 2017: La La Land (di Trump)

Chiacchierando sulle metodologie di scelta e sulla composizione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, si rischia di sforare nell’ecclesiastico. Del resto, la scelta del miglior film è di per sé una decisione per cui invocare (giustamente) lo spirito santo, un tipetto che in genere mantiene sempre un occhio (populista) di riguardo per le tematiche sociali, riservandosi il compito di trollare milioni di ascoltatori al fotofinish, ma anche dopo: una cosa questa di cui speriamo Sorrentino abbia preso nota per la seconda stagione di The Young Pope.

At The Drive In: nuovo album e secondo singolo

At The Drive In: nuovo album e secondo singolo

Mentre riverberano ancora nell’aria le lodi per ‘Governed By Contagions’ (rilasciato a dicembre), gli At The Drive In ci svelano un nuovo brano dal titolo ‘Incurably Innocent’ che precede l’uscita il 5 maggio 2017 dell’album in • ter a • li • a, atteso da ben 17 anni. Su Rise Records (BMG, distribuzione Warner). Cedric Bixler-Zavala, voce della band, descrive “Incurably Innocent” come: “un brano sul tema dell’abuso sessuale e sul riuscire finalmente ad affrontarlo e parlarne”.

Umberto Maria Giardini – Futuro Proximo

Umberto Maria Giardini – Futuro Proximo

Resta una curiosità: e se questo disco, così grintoso e inaspettato, fosse una promanazione di quel famoso “Forma Mentis”? Di quel tanto vociferato e mai pubblicato album psych/stoner del fu Moltheni? La nostra immaginazione ne ravvisa qualche traccia, di quel capitolo mai ascoltato. E poi l’imperitura certezza che sì, dannazione, viviamo nell’epoca delle passioni tristi e ci vivremo finché polvere sarà di noi. Ad ogni modo “Futuro Proximo” è un decoroso scrigno di canzoni concise (perlopiù), variegate, di cullanti melodie, di parole nemiche dei luoghi comuni. E fa ben sperare, anche se il futuro è già passato.

I Giardini di Chernobyl + Psicosi di Massa + Forgotten Dust @Defrag, Roma – 27 gennaio 2017

I Giardini di Chernobyl + Psicosi di Massa + Forgotten Dust @Defrag, Roma – 27 gennaio 2017

Non di solo Indie Pop vive l’uomo, anche se a guardare la scena musicale italiana sembra che oggi ci sia una netta predominanza del genere. Noi di Rocklab amiamo scrutare l’underground italico sotto diversi punti di vista, indagare le diverse sfaccettature del suono, puntando anche a una più ampia visione sonora, lambendo spesso territori anche più “estremi”. Con questo animo, da tempesta e assalto, ci siamo avvicinati alla serata del 27 gennaio che ha visto avvicendarsi sul palco del Defrag di Roma: Forgotten Dust, Psicosi di Massa e I Giardini di Chernobyl.

Dead Witches – Ouija

Dead Witches – Ouija

Ouija è un disco che apre un varco spazio-temporale su un mondo di tenebre sonore e di spiriti, su un universo acustico che una strega sembra aver portato in vita attraverso una sorta di comunicazione medianica. È come una seduta spiritica fatta di musica, scorrendo sulla Stige del suono.

Gomma – Toska

Gomma – Toska

I Gomma ambiscono a tanto con questo esordio, magari inutilmente, vedremo. Le strutture dei brani nella seconda parte mostrano la corda. Servirà in futuro un po’ di lavoro per rendere più esaltante, più deflagrante, meno prevedibile la formula. Comunque potente.