Recensioni

Sulk – No Illusions

Sulk – No Illusions

No Illusions è un album decisamente riuscito, i cinque londinesi riescono nell’intento di dare un contributo rilevante alla causa Shoegaze. Senz’alcun dubbio, dal vivo riusciranno ancora di più a trasmettere le atmosfere caleidoscopiche che hanno caratterizzato tutto l’album. Da non perdere.

Dagger Moth – Silk Around the Marrow

Dagger Moth – Silk Around the Marrow

Silk Around the Marrow è un disco dall’animo nudo, crudo nelle sue spoglie di minimalismo, con le porte aperte su universi paralleli. È il riflesso in musica di una donna avvolta da pensieri volatili e materialità ritmica. È come un filtro protettivo, fra caos e struttura, fisicità ed evanescenza, corpo, anima e natura, che si trasforma in suono e in suggestioni intense e lievi, come la seta che accarezza il midollo.

Farflung – 5

Farflung – 5

La band Californiana torna oggi ad otto anni di distanza dal precedente full-length “A Wound In Eternity” con un album clamoroso. Un viaggio interstellare che gioca tanto sulla distopia quanto sulla beatitudine astrale.

Giulia’s Mother – Truth

Giulia’s Mother – Truth

Tirando le somme, Truth è un disco profondo, originale, senza artifizi, coloranti e additivi vari che avrebbero sicuramente contaminato la purezza delle loro canzoni. Genuinità espressa anche mediante quelle imperfezioni all’interno di qualche brano che rendono ancora di più l’idea di autenticità, di presa diretta.

The Union Freego – In Null Komma Nichts

The Union Freego – In Null Komma Nichts

In “Null Komma Nichts”, la cui traduzione dal tedesco è «in un attimo» o «meno di niente», è un disco che suona come un classico del rock americano, con molte influenze provenienti dalla musica di frontiera: Tex Mex, radici Folk e Blues. Muovendosi sempre un po’ al confine con la Psichedelia.

Kaytranada – 99,9%

Kaytranada – 99,9%

La filosofia del beat, del break, di tracce appena accennate, di musica calda con incredibili inserti disco-music, di i beat composti al contrario con quel tipico effetto d’improvvisa asciugatura del suono.

Punkreas – Il Lato Ruvido

Punkreas – Il Lato Ruvido

La verità è che all’interno della lunga e gloriosa discografia dei Punkreas questo album, forse, è il capitolo più debole. All’interno della loro discografia questo album forse è “Il lato debole”, appunto. Non quello ruvido.

Jessy Lanza – Oh No

Jessy Lanza – Oh No

Il secondo album di Jessy Lanza va misurato al netto di aspettative molto alte. Il motivo di tanta attesa va cercato in un disco d’esordio esaltante (Pull My Hair Back), nelle collaborazioni d’oro e nell’atteggiamento non sempre decifrabile della canadese. Jessy Lanza sembra una assai sicura di sé ma pare anche diligente fino alla nerditudine.