Recensioni

The Conformists – Divorce

The Conformists – Divorce

Registrato nel Novembre del 2015 da Steve Albini a Chicago, il nuovo lavoro mantiene intatta la dinamica decostruttiva dei brani aumentandone le derive à la Nick Cave periodo Birthday party, qui drogate da un Post-Hardcore triturato e slegato da qualsivoglia influenza di genere, Noise a buon mercato e Post-Punk.

Big Mountain County – Anachronicle

Big Mountain County – Anachronicle

Composto da 9 tracce, quasi tutte prese dall’ultimo album – tranne “Brain Machine” e “My Time”, estratte dal precedente EP uscito solo in 7″ e del pezzo inedito “Breakable” –, il lavoro si presenta come perfetta summa artistica della band. Qualcosa che mantiene intatte le asprezze legate agli albori del progetto, lasciandone liberamente emergere i nuovi sviluppi.

Raime – Tooth

Raime – Tooth

Gli elementi di mistero e di incognita non risiedono più nell’ombra e nel buio ma sono così palesi e irrorati di luce che tornano ad essere invisibili a causa del processo inverso, a causa dell’accecamento.

Joy Division – Closer

Joy Division – Closer

Un album unico, spettrale e cupo, ma allo stesso tempo radioso nella sua capacità di inserire l’ascoltatore nei meandri del malessere di un uomo. Il male di vivere non sarà mai più così ben descritto in musica, permettendo all’ascoltatore di conoscere un amico dotato di una sensibilità superiore, troppo superiore, tanto da arrivare all’autodistruzione.

Blood Orange – Freetown Sound

Blood Orange – Freetown Sound

Un disco politico, intimo, orgoglioso e leggero. Non si finisce mai perché c’è dentro la vita di un tizio, non solo la sua arte di musicista. E che qui dentro ci sia la sua vita lo suggerisce anche una piccola assenza: tutte quelle cantanti e nemmeno un minuto con Samantha Urbani.