Recensioni

Grace Jones – Warm Leatherette

Grace Jones – Warm Leatherette

Atmosfere notturne di un mare che aumenta di fascino dopo il tramonto del sole […] da questo momento si dà il via alla trilogia sintetica degli anni’80; l’insolito, affascinante erotico lato oscuro del Dub, l’unico che sia mai riuscito a coprire il sole jamaicano.

The Monkees – Good Times

The Monkees – Good Times

Parliamo di una band che al di là di qualche critica ha avuto e continua ad avere tanti estimatori che non gli negano ancora oggi gli omaggi dovuti a distanza di anni. A dimostrazione che anche nella musica leggera è dalla semplicità che nascono le cose migliori.

Depeche Mode – Violator

Depeche Mode – Violator

Dopo Violator i Depeche Mode entrano di prepotenza, e meritatamente, nell’olimpo dello Star System musicale. vendendo oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo ed ispirando tonnellate di band fra cui i grandi Pet Shop Boys, come in seguito dichiarerà Neil Tennant. Buy or die.

Pig Destroyer – Painter of Dead Girls

Pig Destroyer – Painter of Dead Girls

Tempo di edizioni deluxe per la Robotic Empire Records. Dopo aver messo a segno il terzo tributo ai Nirvana (ogni album dei leggendari di Seattle reinterpretato da diverse band post-hardcore) decide di ristampare in edizione lussuosa in doppio vinile di una storica compilation dei Pig Destroyer.

The Cure – Disintegration

The Cure – Disintegration

Si tratta di un album molto particolare, forse un po’ prolisso, ma caratterizzato da quelle atmosfere ossessive marchio di fabbrica della band. L’ascolto di “Disintegration” è comunque doveroso, uno dei migliori lavori prodotti negli anni ’90.

Mourn – Ha, Ha, He!

Mourn – Ha, Ha, He!

“Ha, Ha, He!” è un album semplice, che pur ispirandosi al passato si volge verso il panorama alternative rock moderno, nel tentativo di guadagnarsi un piccolo spazio in un territorio così densamente popolato che a confronto Nuova Delhi parrebbe l’Islanda.