Melissa Laveaux – Dying is a Wild Night
Intrigante, accessibile ma mai scontato, il secondo episodio ne conferma la crescita artistica. Melissa rimane un’osservata speciale.
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – La scoperta dell’alba
I Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo conservano in definitiva la loro identità, la loro personale cifra stilistica capace di evocare suggestioni e sperimentare visioni che ben si sposano alla magia stessa del cinema.
The Flaming Lips – The Terror
Oltre all’opera musicale in sè, è molto coraggioso il corso intrapreso dei Flaming Lips: giunti a questo punto della propria carriera musicale anziché cedere all’ipocrisia e adagiarsi nell’ostentazione dell’immagine che ha dato loro il meritato successo commerciale i Lips scelgono la via dell’intimismo, senza per questo snaturarsi, ma anzi mantenendo quell’approccio musicale che evidentemente è a loro più congeniale: quello del trip sonoro
Cold War Kids – Dear Miss Lonelyhearts
Parliamoci chiaro, questo non è un brutto disco, questa musica non offenderà le vostre orecchie. Più probabilmente non dirà loro nulla di nuovo o di sgarbato. Vi troverete forse il meglio dei Killers, i Modest Mouse meno graffianti, o i Death Cab For Cutie se si dessero una sveglia
Crimea X – Another
Nel nuovo capitolo dei Crimea X (Jukka dei Giardini di Mirò e Dj Rocca) si balla tanto, disco prodotto da Bjorn Torske, storico producer norvegese, che porta equilibrio e freddezza là dove in passato regnava il disordine. Ballare col pugno chiuso non è mai stato così bello.
British Sea Power – Machineries of Joy
I British Sea Power confermano la loro poliedricità sfornando un disco che spazia tra situazioni oniriche, violini e cadenze tipicamente pop fino ad esplosioni postpunk. Niente di nuovo per i fan di vecchia data, ma una piacevole conferma. Non fatevi spaventare dall’orso in copertina, non morde. Anzi.

















































