Recensioni

Therapy? – Disquiet

Therapy? – Disquiet

Disquiet si allontana dunque dalla vena oscura e sperimentale di Infernal Love avvicinandosi agli intenti di Troublegum. Alterna momenti ben piazzati ad altri forse un po’ troppo trascurabili e, tra le righe, fonde entrambe le sensazioni di smarrimento e immediatezza espressiva

Twin Shadow – Eclipse

Twin Shadow – Eclipse

Un lavoro levigato e laccato, con un’enfasi sul versante elettronico proprio nel lato più downtempo. Non sarebbe affatto un male se solo l’ingente lavoro di post produzione non avesse annacquato il dignitoso connubio tra un cantato appassionato e i buoni spunti di natura Wave che ogni tanto affiorano.

Edoardo Chiesa – Canzoni sull’alternativa

Edoardo Chiesa – Canzoni sull’alternativa

Il disco sfoggia una gran varietà di stili, di colori, di ritmi,dal pop al rock, dal blues al funky, senza contare che gran parte delle canzoni vanta dei ritornelli molto immediati. In breve, c’è davvero tutto in questa valigia. Adesso bisogna “solo” scegliere cosa lasciare indietro, per fare il passo successivo.

Ufomammut – Ecate

Ufomammut – Ecate

Gli Ufomammut superano i loro stessi confini, sorvolando l’ignoto e condensando in questo album la forza atavica di uno spirito primigenio che scova un altrove musicale. Ecate celebra così un’allucinazione pagana che ritrae la congiunzione perfetta tra passato, presente e futuro.

Father Murphy – Croce

Father Murphy – Croce

Un cabaret evocativo che del liturgico rapisce il misticismo, trasponendo il tutto attraverso un piano nettamente Dark Alla luce di tutto questo non è difficile comprendere le motivazioni che hanno portato Michael Gira degli Swans ad appassionarsene.

Föllakzoid – III

Föllakzoid – III

Con III cambia dunque l’acidità del trip ma non la sostanza. L’album è un muro terrestre e monolitico, edificato nell’essenza circolare del ritmo; è un androide che cade in una trance corposa e logorante, è una ruota che gira su immensità di tribalismi sintetici tra sabbia e acqua, cielo e terra.

Albedo – Metropolis

Albedo – Metropolis

Albedo sono forse l’incarnazione più compiuta di quell’alt-rock di stampo cantautoriale presente nei già citati Elettrojoyce, o nelle pagine più plumbee di Riccardo Sinigallia, fino ad artisti come Marco Notari.

Lotic – Heterocetera

Lotic – Heterocetera

Heterocetera, ossia ogni volta che il tuo interlocutore è il tuo oppressore, e non hai nessuna voglia di starlo a sentire. Heterocetera è avere vent’anni ed essere nero ed omosessuale in uno dei posti più storicamente segregazionisti degli Stati Uniti d’America