Posts Tagged 'truce'

The Sade – Grave

The Sade – Grave

I The Sade arrivano al cosiddetto lavoro della maturità – il terzo dopo l’ottimo II –, addensando la massa malefica insita nei propri riferimenti, proponendoci così la summa di un percorso cominciato nel 2011 con il primo e fortunato “Damned Love” – ai tempi disco del mese anche per una rivista specializzata americana. Con il nuovo Grave siamo alla resa dei conti. Di quelle da dentro o fuori, da sparatoria all’Ok Corral – a proposito, vi sareste mai immaginati dal power trio padovano un pezzo in salsa Western così riuscito come “Coachmen”? –, ed i nostri non mancano la pistolettata vincente al cuore di chi li ha sempre seguiti con interesse.

New Found Glory – Makes Me Sick

New Found Glory – Makes Me Sick

Mezz’ora abbondante condita addirittura da un accenno di synth (“Happy Being Miserable”) e di musica calypso (“The Sound of two Voices”): ma questo solo perché i nostri sono ormai over-40 e hanno allargato un po’ i loro orizzonti. “Blurred Vision” non stonerebbe all’interno di un album dei Paramore o di Avril Lavigne. “Say it don’t Spray it” sembra addirittura manifestare dissenso nei confronti di chi si combatte a suon di graffiti. Un improbabile manifesto anti-bombing di una generazione ripulita che si è ormai lavata le mani dalla vernice delle bombolette? Quindi, tornano al quesito di cui sopra: ha senso suonare pop-punk a 40 anni? Inutile trovare una risposta, meglio far ripartire l’album dall’inizio.

Negazione – Lo Spirito Continua

Negazione – Lo Spirito Continua

Parliamo di un racconto coraggioso sull’animo umano, che sottintende la presenza di una parte nera che si muove velocemente facendo strani e sinistri sfrigolii al passaggio. Un’ombra che si nutre della disperazione, una piccola minaccia in un tempo sbagliato. Il fuoco amico che si alza in cielo quando tutto sembra perduto e state per auto infliggervi il colpo di grazia. È il rigurgito dell’animo oscuro che risiede in ognuno di noi: un attacco di panico in piena regola.

Converge – Jane Live

Converge – Jane Live

Immaginate la potenza dell’album, il suo strato graffiante e dolente e aggiungetevi tutto quello che hanno guadagnato ora i Converge e che all’epoca non avevano: una pienezza di suono incredibile, una carica esagerata, le potenti tonalità medio-basse, il registro poliedrico nella sua drammaticità di Bannon: la sensazione di aver perso una delle più grandi performance musicali, live, della vita.

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Nine Inch Nails, Queens of the Stone Age, e la reunion dei pionieri del punk Jawbreaker come headliner al Riot Fest 2017. Inoltre New Order, Paramore, Prophets of Rage, M.I.A., Wu-Tang Clan, Mike D (DJ set) sono tra gli oltre 70 artisti annunciati nella prima tranche del cartellone. Gli organizzatori del Riot Fest di Chicago rivelano la prima tranche di oltre 70 nomi che si esibiranno dal 15 al 17 Settembre a Douglas Park. Gli headliner della kermesse musicale saranno i geniali Nine Inch Nails, i Queens of the Stone Age con il loro rock ruffiano, oltre che i ricostituiti Jawbreaker, pionieri del punk rock.

Jude Law Silente

Jude Law Silente

Ha vestito i panni del giovane Papa Lenny Belardo, un po’ santo e un po’ tormentato, nella fortunatissima serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino e ora si prepara a diventare il giovane Albus Percival Wulfric Brian Silente (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore), noto semplicemente come Albus Silente, personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata e scritta da J. K. Rowling.

Power Trip – Nightmare Logic

Power Trip – Nightmare Logic

Avete presente il discorso legato alla “non coscienza” di un evento, ed alla consapevolezza che esso esista pur senza conoscerne forma e dinamiche? Magari no. Per spiegarvelo possiamo però usare la più classica dinamica da Horror movie. E’ un discorso semplice che si ricollega al titolo del secondo lavoro su lunga distanza della band Texana: Nightmare Logic, appunto.

The Obsessed – Sacred

The Obsessed – Sacred

Far di necessità virtù. Dev’essere proprio questo il motto del buon Scott “Wino” Weinrich, che dopo l’arresto in Norvegia ed il successivo divieto d’ingresso in Europa (mentre era in tour con i Saint Vitus), non si perde d’animo e riparte da zero: ovviamente ridestando la sua seconda creatura.