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King Krule: guarda il video di “Half Man Half Shark”

King Krule: guarda il video di “Half Man Half Shark”

Allo stesso tempo furiosa e completamente convincente, “Half Man Half Shark” cerca un realismo che ricorda il precedente singolo “Dum Surfer”, trasportando l’ascoltatore in un terrificante viaggio di distruzione mentale dove “simplest soft thoughts become menacing/ twisted raw adrenaline/ racing through my bones, racing through my body”, e termina nella preghiera ‘brother, brother/ I’ve only got two fighting hands”. “Half Man Half Shark” è l’ennesimo esempio di ciò che rende unico King Krule.

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Dall’8 aprile del 1990 a oggi, due serie, in tutto 30 episodi: incollati a Canale 5, a tarda notte, davanti alla tv, vogliamo sapere solo una cosa: chi ha ucciso Laura Palmer? (questa frase diventerà LA FRASE). Moriamo di spavento per un semaforo che oscilla nel buio su una strada deserta, tremiamo quando parte la sigla di apertura. L’immagine di quel cadavere si imprimerà nella nostra memoria visiva.

Ultime dai Palchi – Luglio 2017

Ultime dai Palchi – Luglio 2017

Tanti festival, tanta bella musica e tantissimi artisti per questo luglio targato Rocklab! Soley, Vintage Trouble, Edda, Bonobo, Mark Lanegan, Dropkick Murphys, God is an Astronaut, Fast Animals and Slow Kids, Lumineers, Dinosaur jr, Foals sono solo alcuni dei nomi che noi di Rocklab abbiamo seguito per voi; qui ripercorriamo le gallery che hanno infuocato questo mese. I nostri fotografi sono stati anche all’Evo Festival, all’Eco Sound Fest e al Molecola Festival. Buona visione e buon agosto con i nostri wallpaper!

M¥SS KETA – Carpaccio Ghiacciato

M¥SS KETA – Carpaccio Ghiacciato

Lei ci gioca, e lo fa bene. La sua voce è perennemente sexy, talvolta soffusa e capace di riportare alla mente la Selen televisiva negli spot Meneghetti – dalla trasmissione “Ciro Il Figlio di Target”. I suoi sono riferimenti orgogliosamente sbandierati che spaziano dalle reti Mediaset al Gabibbo, dagli eighties, tutti bamba e Courmayeur, fino ai valori Demo-Cristiano-Cattolici: una parata di visioni che non esclude la famiglia Agnelli, Caterina Caselli, Amanda Lear, Antonio Ricci in contrapposizione a David Lynch ed Enrico Ghezzi. «Blob è l’arte nella televisione attuale. Un po’ come Striscia la Notizia, a suo modo» dirà, il gioco è questo.

Chrysta Bell – We Dissolve

Chrysta Bell – We Dissolve

Il lavoro si affida ad un Pop notturno – con inserti Blues e Soul – capace d’inglobare tutta l’estetica sensuale (e talvolta terrificante) delle pellicole edite dal canuto regista. Ad una prima disamina sembra di essere al cospetto di una Joan Wasser (Joan As Police Woman) più scura; tesi che trova riscontro nella stima che la nostra ripone in artisti del calibro di Aldous (Hannah) Harding e nella celebrità hollywoodiana Julie London.

Vince Staples – Big Fish Theory

Vince Staples – Big Fish Theory

Viene in mente una cosa dopo i pesci, il rap visto dai bianchi e i cambiamenti vissuti da dentro. Viene in mente la famosa storiella che Wallace raccontò quella volta ad Harvard. Quella del pesce anziano che incontra i due pesci giovani e chiede loro come è l’acqua. I due pesciolini, comprensibilmente, si guardano e si domandano cosa cazzo sia l’acqua.