La feconda bellezza: New Evo festival 2017
O di come trasformare una solida eredità storica e culturale in uno spazio di ricerca, aperto alle visioni del contemporaneo
La quinta edizione del New EVO Festival, a Offagna (AN) si è appena conclusa; il piccolo colle a ridosso del borgo medievale che ha ospitato il festival è tornato silenzioso: un solitario balcone sulla campagna marchigiana che spazia dal mare fino alle montagne.
Per spiegare il festival a chi non c’è mai stato, si può raccontare cosa è successo lo scorso venerdì 14 luglio: New Evo è quel contesto in cui una defezione dell’ultimo momento viene riempita da una performance che mette insieme artisti indie contemporanei con il gruppo dei Tamburi Medievali di Offagna.
L’urgenza che – anno dopo anno, nonostante le oggettive difficoltà del territorio – riesce a concretizzare il festival (quest’anno per la quinta volta) è tutta qui: dialogare con la bellezza, ricercare nel patrimonio paesaggistico, storico e culturale una fonte d’ispirazione per visioni nuove e per la vita di una comunità intera, a dispetto della visione più ordinaria secondo la quale i borghi reclusi dovrebbero somigliare a un museo a cielo aperto, reliquie di un passato incompreso.
Come il locus amoenus – pensatoio dell’anima per gli antichi, insomma, ma in chiave contemporanea; lo dimostra l’assoluta freschezza dei nomi che si sono susseguiti sul palco del Colle dell’Acquedotto: i neozelandesi Orchestra of Spheres, Fai Baba, formazione svizzera che si esibiva in Italia per la prima volta, i giovani producer IOSHI e Ckrono, o l’artista giapponese Anchorsong, quest’ultimo che – assieme a Marco dei Dizzyride – ha condiviso il palco con il Gruppo Tamburi di Offagna.
Quest’anno si è aggiunto un nuovo tassello alla progetto dell’evo nuovo. Parliamo dell’arte visiva, incarnata nei poster che hanno tappezzato le vie del paese a partire dalla notte fra io 12 e il 13 luglio, ad opera di sei artisti e illustratori contemporanei: Nicola Alessandrini, Luca BLAST Forlani, Lisa Gelli, Urka, Giulio Vesprini e William Vecchietti.
Nelle parole degli organizzatori, il progetto Meta New EVO, è “un luogo mentale e fisico dove favorire le arti”.
Tutto quello che non ti aspetti visitando le vie silenziose del paese di Offagna, sul quale incombe costantemente la solidità medievale della rocca quattrocentesca, si è dunque concretizzato – anno dopo anno – in New Evo, nel pubblico fedele e in quello che si fidelizza in pochi istanti, preso dalla meraviglia di fronte alla bellezza, alla coesistenza feconda di antico e contemporaneo.
Testo a cura di Nicoletta Franchini – Ufficio stampa New Evo
Gallery a cura di Cristiana Rubbio























































