Posts Tagged 'barba'

Woods – Love Is Love

Woods – Love Is Love

Love Is Love rappresenta dunque la telecronaca minuto per minuto degli accadimenti, non priva di passaggi scuri ma votata ad un deciso risvolto speranzoso. Un vademecum sulla meditazione moderna potremmo definirlo, che porta con sé tutte le imperfezioni (talvolta pregevoli) dei lavori costruiti di getto.

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Riot Fest 2017: ecco i primi nomi della lineup

Nine Inch Nails, Queens of the Stone Age, e la reunion dei pionieri del punk Jawbreaker come headliner al Riot Fest 2017. Inoltre New Order, Paramore, Prophets of Rage, M.I.A., Wu-Tang Clan, Mike D (DJ set) sono tra gli oltre 70 artisti annunciati nella prima tranche del cartellone. Gli organizzatori del Riot Fest di Chicago rivelano la prima tranche di oltre 70 nomi che si esibiranno dal 15 al 17 Settembre a Douglas Park. Gli headliner della kermesse musicale saranno i geniali Nine Inch Nails, i Queens of the Stone Age con il loro rock ruffiano, oltre che i ricostituiti Jawbreaker, pionieri del punk rock.

The Vacant Lots – Endless Night

The Vacant Lots – Endless Night

E’ un buon periodo per la musica che ci piace; meglio, per la rimodulazione credibile di svariati stilemi consolidati. Dopo l’esplosione di carattere Neo-Psichedelico che ha visto (e vede) come vessilliferi Black Angels e Tame Impala, il disfacimento inesorabile del bubblegum Indie-Pop, il ritorno del Folk di ricerca (su come sembrare Nick Drake ma col sorriso) e l’imperitura Dark-Wave che sbuca da ogni angolo masticata da sempre più improvvisati Ian Curtis (pace all’anima sua) di periferia; ecco, dopo tutto questo, un disco come Endless Night può tornare utile per ristabilire gli equilibri, senza per questo prendersi dannatamente sul serio.

The Black Angels – Death Song

The Black Angels – Death Song

Se di Psichedelia stiamo parlando, allora è normale che nel 2017 il punto di riferimento siano i The Black Angels. I motivi sono tanti. Prima di tutto pensate al fatto che senza Bland potevate scordarvi il Levitation Festival (prima noto come Austin Psych Fest) – e sapete quanta importanza abbia oggi il comparto live per la rinascita di una scena –, e poi perché grazie ai primi lavori della band – “Passover” e “Direction To See A Ghost” – é tornato in auge quel modo viscerale d’intendere il genere.

Jude Law Silente

Jude Law Silente

Ha vestito i panni del giovane Papa Lenny Belardo, un po’ santo e un po’ tormentato, nella fortunatissima serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino e ora si prepara a diventare il giovane Albus Percival Wulfric Brian Silente (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore), noto semplicemente come Albus Silente, personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata e scritta da J. K. Rowling.

Father John Misty – Pure Comedy

Father John Misty – Pure Comedy

Father John Misty prova a diventare un classico contemporaneo e a farsi interprete principe del suo tempo con questo suo ambizioso terzo “Pure Comedy”. Un disco splendidamente suonato e arrangiato, dove la misura non è di casa e dove l’illimitatezza delle suggestioni e dei significati rappresenta al tempo stesso il suo pregio e il suo difetto.

The Obsessed – Sacred

The Obsessed – Sacred

Far di necessità virtù. Dev’essere proprio questo il motto del buon Scott “Wino” Weinrich, che dopo l’arresto in Norvegia ed il successivo divieto d’ingresso in Europa (mentre era in tour con i Saint Vitus), non si perde d’animo e riparte da zero: ovviamente ridestando la sua seconda creatura.