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Comunisti su Marte: The Pop Group, la falce, il martello, la carota, il bastone, lo Sputnik

Comunisti su Marte: The Pop Group, la falce, il martello, la carota, il bastone, lo Sputnik

HOM, da par suo, è una colata di bile spray, un murales periferico, un ritorno al passato attraverso un dj-set electro-noise-dub dentro un ecomostro occupato da vocalist in odor di brigatismo e passamontagna e molotov e Mr. Robot e scantinati carbonari e flash-mob fra Femen e Pussy Riot e così via. The Pop Group: il gruppo del popolo, l’altra faccia di un nome ambiguo e geniale.

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Lesbianitj è poca roba, ma non è questo il punto. Siamo dalle parti di un rigurgito Disco-Rumeno farcito di parole storte come “frocio” – oppure addirittura “palle” –, posizionato temporalmente al tempo in cui camminare sulla passerella del proprio stabilimento balneare di fiducia era impossibile senza che t’accompagnasse la colonna sonora da Festival Bar.

10 Album per l’Autunno 2016

10 Album per l’Autunno 2016

Nei mesi decisivi per le sorti politiche nostrane – Referendum – e non solo – Presidenziali Americane –, e con la disoccupazione che galoppa, ci avviciniamo a passo svelto verso la stagione fredda, non senza interrogativi. Per staccare la spina, magari anche solo per qualche ora, vi proponiamo una selezione di album – indicizzati secondo i nostri segni – che contribuiranno ad allietare (o acuire) questi momenti di transizione verso la neve.

Alla ricerca di un posto migliore con i “Tomorrow The Rain Will Fall Upwards”

Alla ricerca di un posto migliore con i “Tomorrow The Rain Will Fall Upwards”

Perché dovreste ascoltare un disco del genere? Perché “Ay Carmela” – rivisitazione di un classico sulla guerra civile spagnola – si propone come viscerale spaccato emozionale per synth e percussioni inquietanti. Perché le voci sullo sfondo di “I Beat As I Sleep As I Dream” – pezzo che non sfigurerebbe all’interno di un lavoro a firma Ben Frost – rimandano alle suffragiste Britanniche Lydia Becker e Millicent Fawcett, perché c’è il Jazz marcio di “Ghost From The Coast” – che vagamente ricorda i pattern riconducibili alla colonna sonora di Twin Peaks – ed i campionamenti esotici di “Reverberasia”.