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Sanremo is THE paradigma

Sanremo is THE paradigma

Giusto o sbagliato, che lo vogliamo oppure no, Sanremo resta un paradigma. Perché Sanremo è Sanremo, e mai uno stupido gingle fu più azzeccato di questo. Forse altri come me – che guardo Sanremo fin da quando sono piccola, quando le canzoni belle le cercavi in televisione o in radio, non su spotify followando quelli che ascoltano la roba “giusta” –, hanno sentito quest’anno la mancanza del famoso stacchetto; sostituito da una “Se telefonando” intonata dal rockeggiante Neck.

Tutto bene a casa Brunori

Tutto bene a casa Brunori

Per questo il disco di Brunori è ammiccante, in fondo tocca corde facili: a casa mia si dice, a questo proposito, “è come sparare sulla croce rossa”. Nella messa a fuoco di una generazione, e di un’epoca dove i contenuti han vita breve, anche la cosa più semplice diventa difficile. Si salva l’intenzione, che nel caso di Brunori è buona: una cosa Brunori ha avuto sempre e ha mantenuto anche in questo disco, quell’aria così tenera e familiare, che non può che rendercelo simpatico.

Siete pronti per il Bay Fest 2017?

Siete pronti per il Bay Fest 2017?

Dopo aver assistito alla splendida prima data della manifestazione scorsa – di cui potete trovare il report qui –, quest’anno Rocklab ha deciso di collaborare con il Bay Fest 2017: evento imperdibile per ogni Punk Rocker che si rispetti. Questo il nostro articolo introduttivo.

Comunisti su Marte: The Pop Group, la falce, il martello, la carota, il bastone, lo Sputnik

Comunisti su Marte: The Pop Group, la falce, il martello, la carota, il bastone, lo Sputnik

HOM, da par suo, è una colata di bile spray, un murales periferico, un ritorno al passato attraverso un dj-set electro-noise-dub dentro un ecomostro occupato da vocalist in odor di brigatismo e passamontagna e molotov e Mr. Robot e scantinati carbonari e flash-mob fra Femen e Pussy Riot e così via. The Pop Group: il gruppo del popolo, l’altra faccia di un nome ambiguo e geniale.

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Pop X: stratificazioni e qualunquismo

Lesbianitj è poca roba, ma non è questo il punto. Siamo dalle parti di un rigurgito Disco-Rumeno farcito di parole storte come “frocio” – oppure addirittura “palle” –, posizionato temporalmente al tempo in cui camminare sulla passerella del proprio stabilimento balneare di fiducia era impossibile senza che t’accompagnasse la colonna sonora da Festival Bar.

10 Album per l’Autunno 2016

10 Album per l’Autunno 2016

Nei mesi decisivi per le sorti politiche nostrane – Referendum – e non solo – Presidenziali Americane –, e con la disoccupazione che galoppa, ci avviciniamo a passo svelto verso la stagione fredda, non senza interrogativi. Per staccare la spina, magari anche solo per qualche ora, vi proponiamo una selezione di album – indicizzati secondo i nostri segni – che contribuiranno ad allietare (o acuire) questi momenti di transizione verso la neve.

Alla ricerca di un posto migliore con i “Tomorrow The Rain Will Fall Upwards”

Alla ricerca di un posto migliore con i “Tomorrow The Rain Will Fall Upwards”

Perché dovreste ascoltare un disco del genere? Perché “Ay Carmela” – rivisitazione di un classico sulla guerra civile spagnola – si propone come viscerale spaccato emozionale per synth e percussioni inquietanti. Perché le voci sullo sfondo di “I Beat As I Sleep As I Dream” – pezzo che non sfigurerebbe all’interno di un lavoro a firma Ben Frost – rimandano alle suffragiste Britanniche Lydia Becker e Millicent Fawcett, perché c’è il Jazz marcio di “Ghost From The Coast” – che vagamente ricorda i pattern riconducibili alla colonna sonora di Twin Peaks – ed i campionamenti esotici di “Reverberasia”.