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Vetrine di musica: si accende il centro storico di Cesena

Vetrine di musica: si accende il centro storico di Cesena

Vetrine di musica (anteprima de “I venerdì sera in centro”) è una serata in cui il centro di Cesena viene vissuto appieno: musica dal vivo nei locali a partire dalle 17, allestimenti costruiti ad hoc nelle vetrine degli spazi in disuso del centro storico, vetrine allestite a tema dai negozianti. Da piazza Guidazzi a piazza del Popolo un percorso ininterrotto di animazione per tutta la città. E il filo conduttore che unisce animazione e allestimenti è un espediente geografico: ogni zona del centro storico è identificata da una città del mondo, che ispira in maniera fortemente evocativa lo stile degli allestimenti e il genere musicale che anima le vetrine e i locali della specifica zona. La serata si chiuderà col concerto in piazza Almerici dei Tre Allegri Ragazzi Morti, storica band del panorama indipendente italiano.

Alt-J – Relaxer

Alt-J – Relaxer

Il disco, per quanto sinora possa rivelare qualcosa di affascinante e sbalorditivo attraverso queste premesse, prende un po’ le distanze dalla ricerca grafica e culturale. An Awesome Wave del 2012 è irripetibile, vero; ed è anche vero che l’accesso all’elettronica e la sua legittimazione come base dell’attuale scenario musicale comporti una maggiore difficoltà nel ritrovare l’originalità.

Perc – Bitter Music

Perc – Bitter Music

“Bitter Music” assemblò le prime note negli Eve Studios di Manchester, un laboratorio per la raccolta e il ripristino di apparecchiature de defunto “BBC Radiophonic Workshop”. Durante queste sedute presero vita le sperimentazioni elettro-acustiche che sorreggono l’intera opera. La post-produzione nella sede di North London ha concesso un valore aggiunto al “Perc Style” avvalendosi di pianoforti, flauti e collaborazioni vocali tra cui quella con Gazelle Twins.

Roseluxx – Feritoia

Roseluxx – Feritoia

Il nuovo “Feritoia”, invece, si esprime attraverso composizioni capaci di spostarsi in più direzioni. Alla base, troviamo un lavoro incessante sul linguaggio, in cui il comparto testi gioca un ruolo fondamentale nella riuscita finale. Di questo se ne occupa Claudio Moneta, smarcandosi dall’ispirazione univoca e lasciandosi guidare dalle situazioni. Si tratta spesso di visioni intimiste, capaci di giocare con i luoghi fisici – come anche in passato: Roma, il centro commerciale etc etc – per giungere più velocemente ad un’analisi completa della società in cui viviamo.

White Hills – Stop Mute Defeat

White Hills – Stop Mute Defeat

I White Hills si smarcano dunque dalla costruzione musicale basata sull’apporto chitarristico, esibendosi in una denuncia, neanche troppo velata, nei confronti delle potenze economico/politiche. Continua il sodalizio con una Thrill Jockey Records sempre più innamorata della band, alla quale vengono perdonati agilmente tutti i cambi sul tema (compositivo): e come potrebbe essere altrimenti? I White Hills sono ormai una certezza di genere.