Quando si parla di Gruff Rhys s’intendono molte cose.
Lo si annuncia come leader degli scoppiettanti Super Furry Animals, lo si apprezza nelle sue “scappatelle” da solista ed ora, lo si quota persino nelle gallery d’arte moderna. Con l’uscita del suo terzo album in solitaria, Hotel Shampoo, l’ecclettico Gruff ha pensato bene di presentare (l’installazione è in mostra a Cardiff) la sua infinita collezione di Shampoo e oggettistica varia delle stanze d’Hotel in cui è stato. La facilità con cui Rhys trasforma una passione in un oggetto d’arte, è disarmante. La stessa inclinazione, la stessa semplicità, l’adopera nella sua musica, veri e propri tasselli d’eleganza e leggerezza racchiusi in un mosaico d’atmosfere ‘sixties molto cinematografiche.
Questo capitolo si offre al pubblico con una facilità d’assorbimento difficilmente ripetibile, accompagnato dall’alone magico di un cinema tutto quanto racchiuso nella fantasia di Gruff Rhys, una dolce ventata di aria fresca per chi sa sognare accompagnato da una buona musica.