G: Ghost Records è nata nel 2002 da un’idea di Francesco Brezzi e l’impulso è stato dato dai molteplici gruppi di ottimo livello che gravitavano intorno allo studio di registrazione “La Sauna” di Varano Borghi (VA). La prima uscita dell’etichetta è infatti la compilation “Ghost Town, 13 Songs From The Lakes’ County”, che raccoglie il meglio della scena locale. In cinque anni di vita Ghost Records è cresciuta esponenzialmente, abbiamo dapprima contribuito all’affermazione di una scena locale in fermento pubblicando i dischi di Bartok, Encode e Mr. Henry, merci Miss Monroe, successivamente abbiamo consolidato la nostra posizione e accresciuto la nostra visibilità con la pubblicazione degli album di Ronin e One Dimensional Man ed infine, con la politica dei piccoli passi, siamo arrivati ad avere una distribuzione internazionale capillare, a stringere importanti rapporti di collaborazione con affermate agenzie di booking e promozione, a stipulare un contratto editoriale con Warner Chappell e a lanciare gruppi esordienti sulla lunga distanza dal notevole potenziale come Hot Gossip e Canadians.
R: Il catalogo dell’etichetta diventa ogni anno qualitativamente più forte: come avviene la scelta dei gruppi?
G: Non c’è una procedura standard che seguiamo per scegliere i gruppi, la proposta musicale dell’artista deve ovviamente piacerci e preferiamo sempre conoscere personalmente gli artisti e vederli all’opera dal vivo prima di prendere ogni tipo di decisione. I nostri gusti musicali sono eclettici e ciò si ripercuote sulla scelta delle bands da produrre. Il catalogo di Ghost Records rispecchia la nostra apertura, si va infatti dal country-folk dei Franklin Delano al garage rock di Hot Gossip, dal pop dei Canadians all’indietronica di Iver & The Driver ed Edwood, dal cantautorato di Black Eyed Dog al post rock/jazz dei Melloncek.
R: Come vedete il panorama indipendente italiano attuale?
G: Quest’anno sono stati pubblicati da etichette indipendenti italiane album di un livello qualitativo elevatissimo, penso ad esempio a “Cerridwen” di Lara Martelli, a “Technicolor dreams” degli A Toys Orchestra, a “Things to do today” dei Disco Drive e a “Oh dear!” dei Settlefish. Dovremmo essere tutti fieri di avere così tanti gruppi italiani che non sfigurano di certo nei confronti dei più blasonati gruppi stranieri, ma pecchiamo sempre di esterofilia e non ci accorgiamo dei gioielli che abbiamo in casa.
G: Grazie! Eravamo consapevoli delle potenzialità dei nostri artisti, ma il riscontro positivo di critica è pubblico è stato per certi versi sorprendente e ci ha reso davvero orgogliosi.
I Canadians hanno una passione ed un entusiasmo per la musica davvero contagiosi, sono un gruppo di ragazzi alla mano e disponibili ed è un vero piacere lavorare con loro. Hanno realizzato un album che non smetteremo mai di ascoltare, perché ci stupisce ancora ad ogni ascolto (n.d.r.: pochi giorni fa Spin li incorona “Artist of the day” e nel 2008 parteciperanno al prestigiosissimo South By Southwest! ).
Se i Ronin non fossero già nel nostro rooster faremmo carte false pur di averli, questo a testimoniare quanto amiamo la band di Bruno Dorella. Un gruppo unico ed ineguagliabile.
I merci Miss Monroe incarnano il vero spirito rock’n’roll ed è impossibile non divertirsi ad un loro concerto. Li abbiamo visti crescere artisticamente sin dai loro primissimi passi e nei loro confronti nutriamo un affetto sincero.
Avendo sempre amato la cosiddetta indietronica ci riteniamo onorati di avere pubblicato con Midfinger il secondo album degli Edwood, fra i migliori esponenti del genere.
Fabio Parrinello/Black Eyed Dog è un artista dotato di un talento sopraffino, ha un’innata capacità di scrivere canzoni che fanno vivere intense emozioni all’ascoltatore.
G: Come artisti italiani i Three Second Kiss e The Mojomatics. Artisti stranieri invece Theoretical Girl e Jacob Golden.
R: A fine anno fioccano sempre le classifiche: dovendo fare una top 5 del 2007 (anche pescando fuori dal vostro rooster, e all’estero) chi ci mettereste dentro?
G: Francesco:
– Jacob Golden – Revenge songs
– Screaming Tea Party – Death egg Ep
– Battles – Mirrored
– A Toys Orchestra – Technicolor Dreams
– Chris Garneau – Music for Tourists
Giuseppe:
– Jacob Golden – Revenge Songs
– Chris Garneau – Music For Tourists
– Art Of Fighting – Runaways
– Nire – Vespers
– Ravens & Chimes – Reichenbach Falls
R: Che c’è nel futuro della Ghost Records? O almeno, che avete chiesto nella letterina a Babbo Natale?
G: A Babbo Natale abbiamo chiesto di farci continuare a pubblicare dischi con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che hanno contraddistinto i primi cinque anni di vita della nostra etichetta.