Will Do
Uscito poco dopo la prematura scomparsa del bassista Gerard Smith, il nuovo lavoro dei Tv On the Radio è un’opera da scavare, da ascoltare per sottrazione, per scoprire l’intimo beat che spinge l’evoluzione.
Un incedere lento e forte, un dub complesso, pieno di fronzoli e di orpelli che piacciono.
Tuttavia se chitarre, synth, effettistica fossero state più scarne, alcune composizioni sarebbero state sicuramente più d’impatto.
Velocità bassa, rallentata forzatamente. Non si va mai oltre il risveglio da dopo sbornia o il risveglio dopo pianto. Alba, nuvole che tentano l’onda sopra montagne troppo alte. Piccoli raggi affilati in trasparenza cercano la pelle… E dentro una pulsazione incessante, che percuote il tessuto interno dello stomaco, un beat corposo e denso, caldo e scarno.
In definitva, un album di buona fattura, in cui sembra di essere tornati all’originaria formazione a duo, con Sitek dedito agli effetti, alla produzione, puntuale e ben modellata e Adebimpe eclettico e competente. Ruoli dominanti che, sebbene incastonati precisamente nell’insieme, in questa corsa fra loro hanno forse perso il gusto fisico ed intellettuale del groove.
E dopo tanti anni di attesa la cosa fa un pò rodere, ma non delude comunque.