“Prendi l’anello della granata in mano in modo che tu capisca chi comanda. La mia sconfitta coincide con il suo successo. Questo è da parte di Matilda”. Leon brilla ancora un istante prima di scomparire in un lampo di luce trascinando con sé amore e vendetta. Distante per luogo e tempo, ma in quello stesso bagliore che acceca i coraggiosi di fronte alla morte, Robert Capa si unisce nuovamente alla sua Taro, sepolta tra gli orrori della guerra anni prima e mai dimenticata.
Gli Alt-J (∆) tracciano geometrie perfette come tre punti in cui due linee si incontrano per dar forma ad un triangolo; racconti, fotografie sbiadite e ritratti di amici si intersecano dentro un’onda imponente prima imprigionata nel ghiaccio e poi sublimata in suono: è l’arte che cambia consistenza e rende omaggio a sé stessa. I libri e le pellicole si mescolano con i frammenti della vita reale così come accade in ogni intimo processo conoscitivo che culmina con la rielaborazione soggettiva dell’oggetto.
Registrato a Cambridge e già tra i candidati al Mercury Prize l’esordio degli Alt-J (∆) è un miscuglio armonico in assoluto equilibrio tra maturazione e declino, triste e confortante come un’onda maestosa sul proprio corpo.