Stralci di videoart colorata e sconvolgente hanno accompagnato ogni esibizione per compensare la staticità che i djset comportano.
Audio: bulimico.
Setlist: Probabilmente un abbozzo di scaletta c’era, ma nessuno se n’è accorto.
Momento migliore: Quando i cunicoli del Brancaleone si sono riempiti e il tasso alcolico generale è salito all’orlo della catalessi, nessuno si è più vergognato di agitarsi in pista, ed è stato divertente.
Locura: Tutti hanno trovato (almeno) un nuovo amico quella sera: oltre al Guardiano dei Bagni, si è distinto per simpatia un ragazzo-ritratto della normalità con tante bevute in corpo da vedere le Pussy Riot e Pierluigi Bersani fra la folla.
Conclusioni: Chiaramente era un appuntamento per amanti del genere, ma anche gli estranei al mondo dell’elettronica hanno saputo trovare una chiave d’accesso negli Esperanza. L’obiettivo era scatenare istinti danzerecci, e il buon vecchio Apparat ci è riuscito.