Is It Done
J Mascis è di nuovo sceso dal motore elettrico dei Dinosaur Jr. per scaraventarsi in quello ad aria dell’easy-folk di una chitarra acustica, con la leggerezza intima di chi non ha più niente da dimostrare, ed è un piccolo mondo dove fa musica per il gusto di farlo, incastrando melodie in assoluta naturalezza al sole della West Coast. “Several Shades Of Why” è il frutto di registrazioni acustiche – per stemperare l’animo – tra un tour e l’altro, una chitarra a sei corde, una voce vissuta e un bel gruppo di amici a trascinare il bel gusto “old America” che ha ispirato l’artista; brani inediti che fanno ponte ad una tenue e orgiastica colorazione verdastra tipica degli strumenti accarezzati all’interno di un clima ora teso ora soffice, a cavallo tra le impenetrabilità Younghiane “Can I”, il folk vaporoso di Mildlake, John Grant “Several Shades Of Wy” e il contrappunto dreamer dei Band of Horses “Very Nervous And Love”, con tutta quella “perfetta imperfezione” looner tratteggiata da Dobro stereo e filigrane di Theremin che equilibriano il senso piegato della tristezza.
Ecco gli amici di questa avventura; Ben Bridwell (Band Of Horses), Matt Valentine (The Golden Road), Pall Jenkins (Black Heart Procession), Kurt Vile e Sophie Trudeau (A Silver Mount Zion), Kevin Drew (Broken Social Scene), ed infine Suzanne Thorpe (Wounded Knees), un insieme di voci, controvoci, steel guitar, cembali, sonagli e violini che estetizzano l’energia rilassante e circolare delle tante affinità elettive che si tuffano, riemergono e si rituffano in questa piccola esaltazione di eleganza rurale.
Dieci piste assolate, dieci ballate oscure che corrono attraverso gli sterrati dell’America di provincia, dove incrociano – da lontano- lo Springsteen ambivalente come valore aggiunto di un piccolo miracolo di gusto, trasporto ed equilibrio, perfetto per la vostra collezione di valore.