La conquista del mondo (o almeno della scena hip-hop in questo periodo) da parte del collettivo Odd Future sembra ormai qualcosa di inesorabile. Tour mondiali, linee di abbigliamento e una mole impressionante di album e mixtapes alle spalle hanno impresso la distintiva iconografia della crew nella cultura mainstream. Essere parte di un progetto simile vuol dire dover fare necessariamente i conti con il confronto con tutti gli altri artisti che vi partecipano e “Numbers”, ultimo lavoro dei Mellowhype, non fa bella figura. Il tasto dolente sono proprio le collaborazioni con gli altri membri dell’OFWGKTA, costanti promemoria di come si potrebbe star ascoltando versioni più audaci e originali dei brani proposti in questo disco. Il primo campanello di allarme è “Astro” il cui ritornello, cantato da Frank Ocean, puntualizza come tutti i ritornelli di Hodgy Beats e Left Brain siano blandi e improvvisati (il ritornello di “NFWGJDSH” sembra uno sketch di Garth e Kat al Saturday Night Live); dopo la strofa di Earl Sweatshirt in “P2” si ha solo voglia di riascoltare “Earl”.