Finalmente, alle 23.10, arriva la stella della serata, Anna Calvi, che anche solo per la sua bellezza, per i suoi capelli biondi sciolti, ci ha fatto dimenticare tutto, sia Vera e Umberto Maria Giardini. Anna, infatti, per quanto esordiente, sappiamo benissimo su che livelli si trovi. Il suo debutto omonimo è stato sicuramente uno dei più toccanti lavori che dal 2000 a oggi siano stati registrati e la sua voce è una delle più potenti e profonde che la scena femminile ci abbia mai donato.
Audio: Quel sound ruvido e oscuro delle chitarre distorte, cha sapeva appieno trasmettere emozioni e tensioni sottopelle, delineate dalla voce cupa e carica di passionalità romantica è stata resa perfettamente in questo live. I 2 musicisti che la accompagnavano parevano tanti quanto gli Arcade Fire, in particolare grazie a Mally Harpaz, una ragazza molto timida sulla sinistra di Anna, che sembrava l’ispettore Gadget, con una miriade di strumentini sconosciuti, anche molto scenografici, tra i quali un piatto dalla forma elicoidale, un harmonium (una sorta di fisarmonica utilizzata come una tastiera) e varie percussioni. Ci sono state alcune imperfezioni, ad esempio all’inizio la voce per via del volume inferiore non si sentiva, altre volte la chitarra rumoreggiava per via del feedback, a un tratto c’è stato un problema col microfono delle percussioni, ma comunque minuzie.
Momento Migliore: Come ho già detto la cover dei Tv on the Radio è stata meravigliosa, la cosa più commovente che le sue labbra scarlatte potessero cantare.
Pubblico: Il Circolo degli Artisti si era riempito di (im)probabili mariti per Anna, tra i vari “Sposami!”, “Anna ti amo!”, “Sei meravigliosa.”, “Manco Pornhub, Cristo!”, caduti ai suoi piedi per più di un’ora. Tutti sembravano ipnotizzati, nessuno che saltava, oltre a due ragazze sulla mia sinistra, pochi che cantavano, insomma tutti abbastanza statici dal di fuori, ma internamente ognuno covava un calderone straripante di sentimenti dominati dallo sguardo languido e dal sorriso timido della Calvi.
Conclusioni: Troppe cose hanno minato alla bellezza di questo live: Vera, l’improvviso cambio di location, gente impallidita per l’assenza di ossigeno che boccheggiava alla ricerca di una uscita e così via; ma nonostante ciò, Anna ha retto benissimo e ha saputo risanare completamente la situazione. Un’esibizione impeccabile che la Calvi, abbracciata alla sua Stratocaster a mo’ di scudo, ha deciso di donarci.
Le foto non si riferiscono alla data recensita