I Balthazar vengono dal Belgio e dal 2004 hanno un obiettivo ben preciso: comporre la canzone pop perfetta. Ed è per questo che dopo aver esordito con Applause tornano con un disco senz’altro più raffinato del precedente, ma meno eclettico (di botte di vita in stile ‘This is a flirt’ non se ne parla, stavolta).
Una conoscenza smaliziata delle tecniche di produzione musicale, supportata dalla presenza di Noah Georgeson (già produttore di Strokes e Devendra Banhart), permette al quintetto di sfornare brani orecchiabili ma dalle mille sfaccettature. Il mood prevalente è comunque autunnale e malinconico, dotato di una sensualità inquieta derivante dalla contrapposizione tra i cori cimiteriali e la voce da “uomo che non deve chiedere mai” di Jinte Deprez.
Quindi, preparatevi ad ascoltare qualcosa di emotivamente debilitante, che chiunque eviterebbe se si trattasse della solita ciofega, ma i Balthazar sprizzano qualità da tutti i pori, e allora ne vale la pena.