Les Fauves – N.A.L.T. 1 – A Fast introduction

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37 minuti proprio come piacciono a chi ama la musica. 37 minuti di groove, sudati, paraculi e irresistibili quanto basta per far diventare questo lavoro il primo piacevole disco d’autunno, e forse la produzione italiana più interessante dell’anno insieme al Teatro degli orrori, A toys Orchestra e pochi, pochissimi altri.
I Les Fauves si affacciano finalmente sul mercato discografico, forti di un biglietto da visita del calibro di “How our dildo can change your life”, e a ben un anno di distanza da quell’esordio ecco le 13 tracce di N.A.L.T.1 – A fast introduction. Chi si aspettava (come me) un album “piacione” resterà piacevolmente spiazzato.
Il disco ha un fascino tutto suo, un fascino fatto di armonie pop/indie che convivono con quella new wave spigolosa, psichedelica, folle, insomma Television & iggy pop! Il disco è destinato a crescere ascolto dopo ascolto, e se dal principio si viene catturati dalla forza delle melodie immediate, dal ritmo schiacciasassi di basso e batteria (I primi 5 pezzi sono davvero uno schiaffo in faccia, ma bello forte!), pian piano ci si accorge della varietà di suoni e timbri che colorano questo lavoro, del “tocco di classe” che Fiorenza ha lasciato dietro il mixer, di quanto i 4 si sono impegnati per produrre un lavoro che va al di là del semplice disco, che tocca con la punta delle dita la compattezza e la pienezza di un'”opera”, come chi sa che ha una grande occasione e non la vuole sprecare, curando ogni minimo particolare, dal riverbero della chitarra all’effetto del piano.
E se come dicono questo è il primo di una trilogia discografica non ci resta che sperare di ascoltare quanto prima N.A.L.T.2 (anche perchè io, personalmente, il capitolo uno l’ho consumato!)