Royal Republic: due date a ottobre
Royal Republic: due date a ottobre
Royal Republic: due date a ottobre
Ascolta “The Dead Are Dumb” dei Nothing
Insomma, “Post Society”, il brano che titola l’EP, è il pezzo sartoriale per eccellenza, quello che ci ricorda quanto questa band meriterebbe un successo nettamente maggiore. In attesa del full-lenght godiamoci questo EP e aggiungiamo questa chicca dei canadese alle nostre alle nostre collezioni: perché un EP dei Voivod non è mai “solo” una manciata di pezzi di prova.
Un lavoro, quest’ultimo, profondamente diverso dal precedente “Disensitise”, e capace di riportare a galla l’immediatezza scarna degli albori senza dimenticare quel D-beat ormai marchio di fabbrica. Contattati dalla Nuclear Blast immediatamente dopo il rilascio del video autoprodotto di “New World Order”, la storica band inglese formata nel 1977 da due fratelli gemelli, ‘Bones’ e ‘Tezz’ Roberts ha potuto così rilanciarsi nel panorama musicale di genere.
Marky Ramone, conosciuto per i 15 anni che ha trascorso come batterista dei Ramones, proporrà tutti i 32 classici della band leggendaria.
Il Combat Ska-Punk dei RedSka compie quindici anni. La band nata nell’ormai lontano 2001 celebra la propria storia al Sidro Club di Savignano. Un concerto che vede la presentazione del nuovo Ep “Red Spring” e che anticipa il mini tour Svizzero della band. Il 2015 è stato un anno ricco di cambiamenti per il combo Romagnolo, avvicendamenti nella lineup che non ne hanno però scalfito l’attitudine battagliera.
Sul palco, oltre ai soliti strumenti di rito, un Hammond e un flauto la fanno da padrone, ammiccando a band del calibro di Deep Purple e Jetrho Tull; soprattutto questi ultimi si fanno sempre più incalzanti man mano che il flauto di Pan, suonato magistralmente dalla pallida fanciulla dai lunghissimi capelli corvini, emette il suo mantra esoterico teso a risucchiare il pubblico presente.
Commiato commovente? Furbata? Furbata commovente? Nel dubbio, a noi sembra che questo brano, grazie alla voce e alle liriche di Mark Hoppus, bassista e storica controparte di DeLonge, abbia perlomeno una coscienza, o meglio, un doppio fondo, come nei cassetti, che ne consente un’ulteriore lettura, quasi meta-testuale.
Un suono profondo e sporco che nella sua pesantezza lascia intravedere tutte quelle influenze che i nostri giostrano magistralmente come una band consumata. Nel tempo, relativamente breve di 30 minuti, i Deadsmoke condensano un prodotto che possiede il doppio del peso atomico dell’uranio.
“Rivincite” è il secondo album del gruppo riminese, dopo il self-titled del 2014. Dieci tracce. Ventotto minuti. A dispetto della durata, un disco dilatato, riflessivo, che si prende i suoi tempi, che concede assai poco all’ascoltatore a caccia di slogan, di urla liberatorie.
Il “Full Moon” di Pinarella di Cervia ha deciso di festeggiare alla grande il suo primo compleanno organizzando un concerto free entry dei Punkreas.
l nuovo Zeda mantiene la barra dritta in merito ad una ricerca che si svolge prevalentemente in veste strumentale, ma che risulta capace di edificare melodie nell’intento di far entrare l’ascoltatore all’interno di questo microcosmo.
“Modern Slavery Protocol” rappresenta dunque la summa di un percorso lungo e appassionante. Qualcosa che abbia a che fare con la la “strada” e con il Rock’n’roll dinamitardo di band leggendarie come i New Bomb Turks.
Un totale da capogiro di 217 attori sono stati selezionati per prendere parte al tanto atteso seguito della serie televisiva Twin Peaks a cura di David Lynch.
Un lavoro davvero ben fatto, capace di suggerire una delle vie possibili nell’intento di rendere credibile un approccio alla materia desertica, senza che l’ausilio esclusivo di un muro di chitarre ne banalizzi il contenuto. Consigliatissimi.