Recensioni

The Dillinger Escape Plan – Dissociation

The Dillinger Escape Plan – Dissociation

In Dissociation c’è il furore dei suoni e la sofferenza delle parole, l’aridità e la dolcezza, la visione di un mondo denso di significato e spesso più profondo dei suoni stessi. È un disco che riflette appieno l’anima dei The Dillinger Escape Plan, la rappresentazione di un universo musicale fuori dagli schemi che ha voglia di graffiare ancora, di urlare per l’ultima volta. È la perfetta chiusura del cerchio.

Isterica – Pensieri Parole Opere Omissioni

Isterica – Pensieri Parole Opere Omissioni

vendo merda nel villaggio a chi merda vuol mangiar»

Mentre il Punk nostrano, specie quello di ultima generazione, continua a volgere lo sguardo verso occidente nella speranza di comprendere (spesso invano) il significato del monito lanciato nei confronti di una civiltà in declino: c’è chi guarda con devozione in casa propria.

Norah Jones – Day Breaks

Norah Jones – Day Breaks

Day Breaks è il grande album di un’artista che nel giro di pochi anni è riuscita ad emanciparsi da quel ruolo di nicchia a cui una certa produzione snob musicale voleva relegarla. Chiudiamo prendendo in prestito le parole con cui Bono Vox definì Jeff Buckley, ma che ben calzano anche per la nostra Norah Jones: “Una goccia di acqua pura in un oceano inquinato”.

Mother Island – Wet Moon

Mother Island – Wet Moon

Un disco avvolgente, che beneficia ancora una volta di Matt Bordin alla produzione, il quale per seguire l’indole purista della band si è avvalso unicamente di strumenti analogici e di un registratore Studer a 24
piste. Altro centro pieno, ma non c’era bisogno di dirvelo vero?

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

Sicuramente uno dei punti forti del nuovo lavoro risiede nell’ottimizzazione di quello che a tutti gli effetti è un buon prodotto Pop, perché forse ha senso che nel 2016 l’arte della protesta sguaiata faccia i conti con il pubblico che ha davanti: sempre che la protesta abbia oggi effettivamente un senso, e se il “non aver paura di dire le cose” possa valere come reale rifiuto del mondo che ci è toccato in sorte.